giovedì 30 ottobre 2014

Brownies marmorizzati





Non pensavo che l'adolescenza fosse così complicata...
Quando ci son passata io...beh, ormai una vita fa, credo fosse stato più semplice.
O forse mi son dimenticata alcune cose, non so...
Una cosa ricordo, il senso di inadeguatezza verso tutto e tutti, una certa sofferenza interiore dettata dall'insicurezza e le mille domande sul chi sono io realmente, cosa voglio...
Ricordo di aver sofferto molto per delusioni dalle amicizie o presunte tali...cosa però che si è comunque ripetuta anche in età adulta.

Ora mi trovo dall'altra parte della barricata; io sono mamma ed è mia figlia che sta passando questo periodo intenso e complicato.
Una persona speciale mi ha dato questa formula, sono solo due parole, che devo tenere a mente sempre per affrontarla: tolleranza e fermezza.
Credetemi non è per nulla facile metterle in pratica: ci sono momenti si e alcuni no. Ma ci provo.

Mia figlia ama fare dolci.
Le piace farci delle sorprese.
E in questo mi piace assecondarla, trovo che sia bello e gratificante per lei potersi esprimere in questo modo, pensando a qualcosa che ci possa far felici, tutti, ciascuno a suo modo.

Anche mangiandoli....








Devo essere sincera, a differenza mia, che cerco in tutti i modi di tagliare condimenti & affini, lei va giù assolutamente pesante: i suoi dolci sono la perfezione assoluta, segue le ricette in maniera attenta e fin troppo scrupolosa, realizzandoli con tutti i crismi del caso, burro, zucchero e quant'altro.

Ogni tanto ci può stare dai...anche se io poi tento di intervenire per abbassare le calorie, ma....stop, Simo ricorda: tolleranza. 
Ok, ok.
...me ne stavo dimenticando...

Comunque questo brownie l'ha realizzato lei, praticamente tutto da sola, a parte qualche mio consiglio su alcune procedure.

Chapeau!

Era qualcosa di incredibile....





Teglia rettangolare antiaderente Le Creuset
Linea pasticceria




Avevo un vecchio foglio stampato....con un copia incolla, credo preso dal sito di Philadelphia...la ricetta è tratta da qui.
Ho dovuto lottare per imporre questa versione alleggerita, ma alla fine...eccola qua!

Ingredienti per una teglia rettangolare di 21 x 28 cm circa

80 g burro
80 g cioccolato fondente
120 g zucchero di canna, per me Gran Cru Reunion di Waves of sugar
2 uova 
40 g farina
40 g cacao amaro
1 cucchiaino di lievito per dolci vanigliato

Per la copertura: 
160 g formaggio morbido spalmabile (Philadelphia o similare)
30 g zucchero a velo

Preparazione:
 
Per prima cosa accendere il forno e portarlo a 180°.
In un pentolino antiaderente mettere il burro spezzettato insieme allo zucchero di canna, e mescolare a fiamma bassa per far sciogliere il tutto.
Una volta sciolto, spegnere e togliere dal fuoco.
Tritare grossolanamente il cioccolato e aggiungerlo al burro e zucchero, unire poi le uova una alla volta, sbattendo e mescolando con una frusta.
Versare anche la farina setacciata col lievito e col cacao, senza smettere di amalgamare: si deve ottenere un bel composto morbido.
Ricoprire lo stampo con della carta forno, versare l'impasto e lasciare un attimo da parte.
In una ciotola, amalgamare il formaggio con lo zucchero, usando se possibile sempre una piccola frusta; bisogna ottenere un composto spumoso e denso, quindi versarlo a cucchiaiate nell'impasto al cioccolato tirandolo con la punta di un coltello, in modo da creare degli effetti marmorizzati.
Infornare per circa una mezz'ora, lasciar raffreddare su una gratella e servire il dolce tagliato a piccoli rettangoli.


Semplicemente sublime.







 


Buon autunno amici miei...fra il dire e il fare....ecco che anche ottobre ci sta lasciando, per far posto ad uno dei mesi che meno mi piacciono in assoluto.
Pazienza, ci adegueremo...

Magari con un altro dolce, chissà...

Buona giornata, un abbraccio


lunedì 27 ottobre 2014

In cucina con il tè: ottobre, vellutate comfort food






Il freschetto dell'autunno inizia a farsi sentire.
Certo, quest'anno il clima è stato alquanto bizzarro, ma pare che si stia stabilizzando...ormai anche l'ora solare ci ha abbandonato per ritornare il prossimo anno; le mattine sono parecchio frizzantine e pungenti, e le giornate si sono accorciate... già nel tardo pomeriggio arriva il buio.

A dirla tutta, ma ormai chi legge le mie pagine lo sa, come una piccola lucertola adoro il sole e il caldo, mentre le stagioni fredde mi incupiscono e mi rendono un pò malinconica e giù di tono.
Dell'inverno apprezzo lo stare in casa, il mettermi ai fornelli, il deliziarmi con qualcosa di caldo e appagante, come una ricca zuppa o morbida vellutata di verdura.
Adoro farmi coccolare dal cibo di conforto, accompagnato ad un buon libro o una buona tisana o tè, o ancora da un bel film in televisione.

Questo mese io e Gabriella dello Chà Tea Atelier, abbiamo proprio pensato di proporvi un perfetto comfort food, due vellutate accattivanti a base di verdure e...di tè!
Certo, come sempre il tè in questa rubrica la fa da padrone, ed ogni volta vogliamo dimostrarvi come sia perfetto da impiegare in preparazioni sia dolci che salate, oltre che da bere e da assaporare in purezza!
E' una sfida anche per noi trovare nuovi accostamenti e nuove idee da proporvi in tutta la loro profumata bontà.

I protagonisti di questo mese sono due tè molto particolari, di cui ora Gabriella vi parlerà.....










Per la prima proposta, una deliziosa vellutata alle zucchine e tè, abbiamo pensato di utilizzare il tè Souchong affumicato.
E' un  tè rosso biologico di montagna proveniente dalla contea di Nantou. 
In tazza è rosso arancio e presenta un caratteristico sentore di affumicato, per via del tradizionale processo di essiccazione a legna. 
Adatto a tutti gli amanti dei tè affumicati e anche a quelli che non li amano, questo tè non ha nulla a che vedere con i suoi simili normalmente in commercio: il suo bouquet è molto più delicato e complesso, con note aromatiche diffuse ma non invadenti. Provare per credere. 
Per la preparazione si consiglia l'utilizzo della teiera in terracotta Yi Xing o della Gaiwan in porcellana.

 Metodo di infusione orientale: 6 g. nella teiera Yi Xing o nella Gaiwan. Fino a 7/8 infusioni di 30-50 secondi ciascuna.

Per la preparazione occidentale: acqua 95°, quantità: 3 g. ogni 150 ml. tempo di infusione: 3'

Per la seconda ricetta invece, la vellutata di zucca, abbiamo utilizzato il tè Shuixian Wulong.
Famoso tè wulong delle montagne Wu Yi Shan, nel Fujian, viene definito un Yan Cha o "Tea Rock" , cioè tè di roccia, a causa del terreno roccioso dove cresce. 
E' un Wulong forte, dal sapore corposo con un retrogusto fresco floreale; le foglie sono di dimensione maggiore rispetto agli altri tè wulong. 
Per la preparazione si consiglia l'utilizzo della teiera di terracotta Yi Xing. 

Metodo di infusione orientale: 6 g. nella teiera Yi Xing. Fino a 7/8 infusioni di 30-50 secondi ciascuna, precedute da un brevissimo lavaggio delle foglie.

Per la preparazione occidentale: acqua 90°, quantità: 3 g. ogni 150 ml. tempo di infusione: 5'








Vellutata di zucchine e Souchong affumicato, con coriandoli di speck

Ingredienti per due porzioni:
3 zucchine di grandezza media
220 ml tè Souchong affumicato, preparato come da descrizione di Gabriella
un pezzettino di cipolla bianca
sale e pepe 
olio d'oliva
50 g di fiammiferi di speck e crostini per servire ed accompagnare il piatto

Preparazione:
Lavare e spuntare le zucchine, farle a tocchetti e metterle da parte. 
Tritare la cipolla finissimamente, farla imbiondire in una padella antiaderente con un filo d'olio e un goccio d'acqua, poi unire le zucchine e saltarle per alcuni minuti a fiamma vivace. Proseguire la cottura abbassando la fiamma e stufarle per una decina di minuti. Salare e pepare a piacere.
Spegnere la fiamma e versarle in un frullatore o in un blender insieme al tè e un filo d'olio a crudo.
Azionare in modo da tritare tutto e rendere il composto vellutato ed omogeneo.
Far saltare in un padellino antiaderente, senza condimento, i coriandoli di spack per alcuni minuti, in modo da renderli ben tostati e croccanti. 
Togliere l'unto in eccesso passandoli su un foglio di carta da cucina.
Versare la vellutata calda in piccole tazze o zuppierine, e servirle con al centro i piccoli pezzettini di speck croccante e, a piacere, una macinata di pepe nero al momento. 
A parte servire anche dei crostini di pane tostato...ci stanno a meraviglia!














Vellutata di zucca al tè Shuixian Wulong, mantecata alla panna con foglie di tè

La particolarità di questa vellutata è che viene servita dentro alla zucca...è necessario trovare delle zucche piuttosto piccole e di forma perfetta e simile fra loro, in modo da poterle poi appoggiare sul piatto in tavola.
Per due porzioni io ho utilizzato due zucche tonde mantovane del peso di circa g 750.

Ingredienti: due piccole zucche del peso di circa g 700-750 cadauna.
240 ml tè Shuixian Wulong preparato come da descrizione di Gabriella
Sale e pepe nero
Olio d'oliva
Un pezzettino di cipolla bianca
Una noce di burro
Qualche cucchiaiata di panna fresca
Un cucchiaino di tè in foglie Shuixian Wulong

Preparazione:
Prendere le zucche, lavarle ed asciugarle bene. Incidere la calotta nel modo più preciso possibile e toglierla.
Scavare con un cucchiaio all'interno della zucca per togliere i semi...mi raccomando, è importante togliere meno polpa possibile, perchè poi serve per realizzare la vellutata, stando attenti a non fare buchi o tagli.
Adagiare all'interno delle zucche qualche fiocchetto di burro, una spolverata di pepe, ed avvolgerle una per una, senza calotta, nella carta stagnola. Avvolgere poi  anche le singole calotte nella stagnola, ed adagiare tutto sulla leccarda del forno.
Infornare a 200° preriscaldato con funzione statica per circa una cinquantina di minuti, poi spegnere e togliere la leccarda dal forno.
Aprire i pacchetti di stagnola (fate attenzione, scottano parecchio e la zucca all'interno è caldissima!) e lasciare zucche e calotte ad intiepidire.
Una volta tiepide, con l'aiuto di un cucchiaio scavarne l'interno, facendo attenzione a non bucareo tagliare l'involucro di buccia, e lasciando un piccolo strato di polpa a fare da "bordo".
Far rosolare la polpa ottenuta(la mia era circa di 200 g per ogni zucca...cercate di utilizzarne questa quantità per ottenere una esatta proporzione di vellutata!!)con un pezzettino di cipolla tritata in un padellino antiaderente insieme ad un filo d'olio, una bella spolverata di sale e se vi va, anche di pepe ( ricordate però che l'avete già messo all'interno prima di cuocere la zucca...).
Spadellarla per alcuni minuti a fiamma vivace, poi trasferirla in un blender o in un frullatore insieme al tè caldo e un filo d'olio crudo, azionare in modo da tritare tutto ed ottenere un composto morbido e fluido.
Versare  la vellutata dentro alle zucche svuotate, irrorare con un filo di panna fresca e una spolverizzata di foglie di tè sbriciolate con le dita.
Servirle ben calde, accompagnandole con crostini di pane tostato.







Questo Wulong utilizzato per la vellutata di zucca, è perfetto anche da bere in accompagnamento a queste deliziose proposte.

Che ne dite? 
Non vi è venuta voglia di mettervi tranquilli sul divano oppure davanti al caminetto acceso, con un pò di musica in sottofondo, una calda opertina ed una ciotola di queste morbide e voluttuose proposte "very comfortly" ?!

Questi tè utilizzati li potete trovare anche on line sul sito di Chà Tea Atelier, Gabriella è sempre a vostra disposizione per qualsiasi info e consiglio!
E per quanto riguarda le ricette....anche io son sempre qua, ehehehe...

E così siamo già a lunedì.
Buon inizio settimana, ormai con il cambio dell'ora...beh, siamo prepotentemente stati catapultati nella stagione autunnale.
Come al solito mi ci vorrà un pò per ripigliarmi, son strana io....
...o forse son vecchia, che mi sa l'ipotesi più probabile...sob!

Intanto vi mando un grosso abbraccio e a presto con una nuova ricettina!





venerdì 24 ottobre 2014

Paccheri in crema di funghi bio e broccoli, ricetta di Marco Bianchi





La scorsa settimana ho avuto modo di partecipare ad una bellissima serata a Milano, ospite per un Brunch da Bioesserì dove, insieme ad altre amiche blogger, ho potuto sentire dalla viva voce del bravissimo Marco Bianchi, tutte le proprietà del fungo champignon coltivato in maniera biologica, e apprezzare alcuni manicaretti a base di fungo, cucinati in diretta proprio da lui. 









Il progetto Fungo Bio, finanziato dalla regione Emilia Romagna e dall'unione europea, ha come obiettivo di informare correttamente ed in modo approfondito i consumatori sulle caratteristiche del fungo prataiolo biologico coltivato, in particolare sugli aspetti salutistici e nutritivi e anche sul rispetto dell'ambiente attuato nella fase produttiva (per sfatare i molti luoghi comuni errati sui funghi coltivati e promuovere contenuti e valori legati al prodotto).
Perchè è buono il Fungo Bio? Perchè è fresco, italiano, tracciabile, cresce in Emilia Romagna sotto controllo dal coltivatore al consumatore; è leggero, senza grassi, economico e veloce da cucinare, è sempre di stagione.

"Inoltre è un'eccellente fonte di differenti vitamine e sali minerali: Vitamina D, C, B, potassio, fosforo, magnesio, selenio e fibre, ma anche di acido folico e carotenoidi. Fra le vitamine del gruppo B si trova in modesta quantità anche la B12, solitamente presente nel mondo animale.
Diversi studi epidemiologici hanno rilevato nei funghi particolari proprietà anticancro, soprattutto legate alla presenza di alcune sostanze chiamate polisaccaridi, di cui il più studiato è il lentinano.
Inoltre non contengono colesterolo, sono un'eccellente fonte di fibre, e sono amici del sistema cardiovascolare, in quanto capaci di ridurre i grassi cattivi circolanti nel nostro organismo".

- di Marco Bianchi-


Si, lo ammetto, io sono un' accanita fan di Marco, ho letto alcuni suoi libri e trovo che sia assolutamente importante, come lui sostiene in maniera decisa, riscoprire un giusto modo di alimentarsi, dando spazio a cibi freschi, biologici, leggeri, cercando di ridurre le proteine animali, insomma prediligendo una cucina sana e con pochi grassi.
Mangiar bene in questo modo si può e si deve!

E' stato appurato che alimentarsi in maniera corretta ci tiene in salute e può anche aiutarci a prevenire molte malattie; quindi perchè non provarci? 
Sano non è sinonimo di triste o insapore, ma di goloso e gustoso...come questa ricetta che ho voluto riproporre dopo averla vista realizzata direttamente in diretta da lui in persona!!








La mia pasta è stata realizzata con i funghi bio acquistati proprio in quella serata; purtroppo ho variato formato di pasta, anzichè quella integrale della ricetta originaria, io ho utilizzato dei favolosi paccheri e, anzichè le cimette di cavolfiore, ho utilizzato quelle di broccolo.
Credetemi è assolutamente squisita e leggera...assolutamente da provare!









Ricetta di Marco Bianchi da me leggermente modificata
Ingredienti per 4 persone

320 g di paccheri o pasta corta integrale
una trentina di cappelle di funghi prataioli bio
200 g di cimette di broccoli
250 g ricotta
4 cucchiai di olio extravergine d'oliva
1 spicchio d'aglio
un pizzico di sale fino integrale
pepe nero macinato al momento

Preparazione:
Per prima cosa lessare al dente la pasta, scolarla e tenerla da parte. Sbollentare anche a parte le cimette di broccolo, per alcuni minuti in modo che restino belle croccanti.
Mondare le cappelle dei funghi (molto importante: i funghi non si lavano mai!), ripulendone la parte interna; tagliarle a listarelle sottili e stufarle in padella con due cucchiai di olio, uno spicchio d'aglio e un pochino di acqua.
Una volta pronti, buttare l'aglio, e conservarne una metà da parte; l'altra metà frullarla con la ricotta, un cucchiaio di olio ed un pizzico di pepe nero, in modo da ottenere una bella crema.
In una pirofila o in quattro tegliette monoporzione leggermente spennellate di olio, distribuire la pasta amalgamata ben bene con la crema di funghi e ricotta, unendo anche i broccoletti e i rimanenti funghi trifolati; infornare in forno preriscaldato a 180° per circa dieci, quindici minuti, in modo che si formi una crosticina in superficie.

Io ho preferito tenerla dieci minuti scarsi, volevo che rimanesse abbastanza cremosa...








Mmmmm...
...provare per credere. 
Un piatto leggero, ma ricco di gusto e di bontà!


Voglio augurare buon fine settimana a tutti...
Il problema di Fb sembra sistemato, anche se ho perso tutto quello che c'era sul mio profilo personale...vabbè, non voglio farne una tragedia, però mi è dispiaciuto assai.
Rimane la pagina fans, che potete tranquillamente visitare e, se vorrete anche mettere un "mi piace", vi dico già da ora Grazie!

Che farete di bello nel Week end?
Io ancora non lo so, spero però di riposarmi un pò, ho avuto una settimana parecchio complicata.
Un abbraccio e a presto!








mercoledì 22 ottobre 2014

Arrosto di lombo di maiale all'uva, in cocotte


  Cocotte in Ghisa Le Creuset 



La Simo in merito alla scelta della carne non è una grande esperta...a parte i tagli canonici per arrosto, ossobuco, brasato e quant'altro, non è che si lanci molto nella sperimentazione selvaggia, ehehehe...

Infatti, se voglio osare qualcosa di diverso in fatto di carne, generalmente mi affido al macellaio; chiedo consigli e mi fido ciecamente: finora, per fortuna, è sempre andato tutto bene.

Si, sono solita affidarmi ad un macellaio di fiducia; raramente prendo carne al super, solo mi azzardo a comperare fettine da bistecca, o trita per polpette e ragù, se ne rimango senza e mi servono al volo...
Mi piace andare dal macellaio in questione e fare anche qualche scorta, che poi congelo e utilizzo al bisogno; in questo negozio dove mi reco, la carne è allevata e macellata da loro direttamente, è molto buona e non ho mai avuto delusioni.

Recentemente mi sono lasciata consigliare nell'acquisto di un bel pezzo di lombo di maiale; avrei voluto prendere la lonza o arista per farla alle mele o magari alla maniera Toscana, poi il signore mi ha mostrato questa parte e pian piano mi ha convinto ad acquistarla. In realtà la lonza è molto più magra, mentre il lombo ha piccole parti di grasso che in cottura rendono il pezzo di carne gustoso e morbidissimo.

Una volta a casa però ecco il dilemma: come lo faccio?
L'idea era quella di cuocerlo in cocotte, pian piano, in modo da renderlo morbido e saporitissimo (ultimamente la carne da lenta cottura, qua si cuoce solo ed esclusivamente nella ghisa!), però volevo dargli un tocco diverso dal solito e così...ecco che ho pensato all'uva!
Avevo un ritaglio di giornale strappato non so quando e dove e tenuto nella mia scatola del guazzabuglio (dovreste vedere quanti ritagli ci sono, appunti di ogni genere...riuscirò mai a far tutto?! Boh!), dove una succulenta ricettina mi tentava e non poco...

Beh, credetemi sono stata ( ed anche i miei commensali!) assolutamente soddisfatta, sia del taglio di carne che della ricetta.
Purtroppo non ho altre foto in quanto avevo gente a pranzo e non ho avuto il tempo di allestire un set  fotografico come si deve...però credetemi sulla parola, era squisito: provatelo e non ve ne pentirete.
Tenero, profumato e saporito...insomma il lombo, nella mia cucina è stato assolutamente promosso a pieni voti, e credo proprio di ricomprarlo quanto prima!








Ingredienti:
un bel pezzo di lombo di maiale del peso di un chilo circa
600 g di uva bianca o nera...o anche di entrambi i colori ( io l'ho utilizzata mista!)
1 spicchio d'aglio
sale aromatico alle erbe fresche miste ricetta qui 
pepe nero macinato al momento q.b
tre cucchiai di olio extravergine d'oliva

Preparazione:
Pulire ben bene l'uva, asciugarla e staccare gli acini dal grappolo. Spremerne metà passando gli acini con un passaverdura, in modo da ottenere solo il succo senza bucce e semini; l'altra metà tenerla da parte.
Prendere il lombo, salarlo e peparlo, massaggiandolo bene con le mani su tutti i lati.
Metterlo poi nella cocotte con l'olio extravergine, e farlo rosolare a fiamma viva per alcuni minuti su tutti i lati, in modo da sigillarlo ben bene. 
Aggiungere lo spicchio d'aglio sbucciato, ed irrorare col succo di uva. 
Regolare ancora di sale e pepe se necessario, abbassare la fiamma e cuocere col coperchio per un'oretta circa, rigirando ogni tanto il pezzo di carne su tutti i lati.
A questo punto aggiungere gli acini d'uva tenuti da parte e far cuocere ancora per una decina di minuti.
Spegnere il fuoco, far raffreddare un attimo e affettare la carne, servendola col suo sughetto d'uva e con gli acini cotti.

Noi l'abbiamo abbinata a delle patate al vapore.










Ed ora scappo....
Volevo avvisare che purtroppo fb mi ha bloccato l'account relativo al blog, e in questi giorni sono un pò assente, non per mia volontà ma ovviamente per cause indipendenti dal mio volere. 
Sono, lo ammetto, piuttosto demoralizzata per questo inconveniente, anche perchè francamente non ne capisco la ragione... ho provato a trovare qualche soluzione alternativa,non voglio dire nulla ma ho speranza.
Non ci voglio pensare, ieri ero disperata,ma grazie ad alcune amiche probabilmente ce la farò....non voglio arrendermi, stay tuned!
A presto quindi, buona giornata

lunedì 20 ottobre 2014

Morbida e calda come un abbraccio: vellutata di zucca profumata allo zenzero e rosmarino





Sabato sembrava essere tornata prepotentemente l'estate, quella che in realtà non c'è mai stata veramente  quest'anno, quando doveva esserci...
...mentre solo fino a qualche giorno prima c'era freddo, e pioggia ed umido la facevano da padrone qua nel milanese.
Mia figlia, ovviamente è già raffreddatissima con questi assurdi e imprevedibili sbalzi di clima.

Com'è strano questo autunno.
Strano si, e imprevedibile.
Io purtroppo sono esattamente l'opposto: prevedibilissima.

Si, proprio così, ed anche attaccatissima alle mie abitudini.
Farà caldo, lo so, ma...io inizio ad avere voglia di cibi di conforto, caldi, morbidi e avvolgenti come una carezza ed un abbraccio. 
Come l'abbraccio della copertina calda la sera...come la fiamma della stufa accesa in tavernetta...come il calore del forno acceso a cuocere una dolce e meravigliosa zucca.








Ho sempre amato particolarmente la zucca, in casa mia non è mai mancata anche quando ero ragazza, grazie alla zia Mariuccia che ce ne portava di meravigliose direttamente dal paesello nel mantovano, dove si recava e si reca spesso tutt'ora.
Quelle zucche...beh, sono a dir poco strepitose...belle, sode, polpose e perfette per ogni tipo di cottura e di piatto.

Questa che vedete invece l'ho scovata in un mercato, ad una bancarella km 0...ne ho acquistate alcune (mi ispiravano parecchio!), che al momento si trovano al fresco in cantina, pronte per essere impiegate prima o poi in qualcosa di goloso.
La prima, dopo essere in parte finita in un classicissimo risotto, è stata poi impiegata in questa vellutata profumata e morbidissima, che, non ci volevo quasi credere, anche mia figlia ha gustato voracemente!

L'aggiunta di una nota di zenzero, è stata un'idea vista da Lorraine Pascale in trasmissione, su Gambero Rosso...io ho elaborato la ricetta alla mia maniera, ed ecco il risultato.
Provatela anche voi...sono sicura che vi piacerà.







Ingredienti per due belle porzioni:
250 g polpa di zucca al netto degli scarti, fatta cuocere in forno a fettine sottili, spolverizzata di sale e pepe nero macinato.
200 ml brodo vegetale leggero
80 ml Crema vegetale alla Soya Alpro Cuisine
un cucchiaino di aghi di rosmarino fresco o secco
un pezzettino di zenzero fresco
olio extravergine q.b
crostini a piacere per servire

Preparazione:
Dopo aver cotto la zucca a fettine per una ventina di minuti in forno a 150°, ricavarne la polpa e metterla in un frullatore. Io ho usato il mio della Russell Hobbs, della linea Illumina, perfetto per preparare vellutate e morbide zuppe. Unire il brodo caldo ma non bollente, la crema vegetale, una grattata di zenzero (io solo un pizzico, se piace più intenso aggiungerne di più) e frullare, azionando la funzione specifica per ottenere una vellutata (nel mio caso, sul colore verde).








 Mettere il composto in un pentolino e scaldarlo, unendo sale e pepe a piacere, un filo d'olio extravergine e servirlo in piccole cocottine monoporzione, con una spolverizzata di rosmarino fresco o secco tritato, e dei crostini. 
Un'idea in più, come variante, sarebbe anche quella di spolverizzare, al posto del rosmarino, dei semini di chia...io li ho scoperti da poco, e non li abbandono più!









Buon inizio settimana...questo morbido abbraccio, caldo e confortante è tutto per voi.
Non c'è caldo che tenga!
A presto

giovedì 16 ottobre 2014

Toast ai profumi d'autunno, un libro per voi, e...grazie!





...ci sono giornate in cui tutto corre via in velocità...
cose da fare, posti dove andare, frenesia da contenere, impegni da gestire ed organizzare...
Qualcuno non ci crederà sapendomi a casa, ma ultimamente sto correndo all'impazzata e non riesco a trovare un minuto libero; una serie di impegni si stanno sovrapponendo uno all'altro, visite, appuntamenti, scuola, ginnastica, spese, pulizie, ed anche qualche evento e conseguente incontro piacevole fra amiche di blog, perchè no?!

Le giornate volano via velocissime, a volte mi sveglio il mattino ed appena apro gli occhi ecco che mi dico..."ma non sono andata a letto un minuto fa"?! Oppure nel bel mezzo del pomeriggio, presa a fare mille cose, guardo l'orologio, e...sono già le sei! ...ma non erano le tre un attimo fa?! Heeeeelp...

No, ci vorrebbero giornate di quarantotto ore, una forza fisica da far paura ad un leone, una schiena nuova e...vabbè, voi amiche donne mi capite, soprattutto quelle che si devono barcamenare fra lavoro, casa, famiglia e impegni: avete tutta la mia comprensione e considerazione, a questo punto rispetto a voi mi sento anche assolutamente privilegiata.

Comunque non so voi, ma io ferma a far niente non riesco proprio a stare, e se le cose da fare non ci sono, praticamente me le cerco...
Detto questo, voglio mostrarvi un toast buonissimo, profumato e goloso, perfetto per quando si ha fretta ma si vuole ugualmente gustare qualcosa di sfizioso, anche se si è di corsa e si deve mangiare qualcosa al volo...no ai panini preconfezionati, no alle preparazioni tristi e scialbe: in un attimo, con quattro ingredienti di qualità, ricchi di sapore e gusto, ecco pronto un signor toast, che vi farà letteralmente leccare i baffi (anche se non li avete, eheheh....)!
Un toast che secondo me è perfetto in questa stagione, non lo pensate anche voi?!





 


Con il rientro a scuola è tempo di golose merende a base di Leerdammer!

 Il rientro a scuola e le prime settimane di lezione possono essere un po’ faticose per i piccoli di casa. Niente panico! Per alleggerire una giornata difficile, basta un goloso accorgimento per stampare di nuovo il sorriso sulle bocche dei bambini. Mamme e paà avranno un alleato vincente durante il momento della merenda: Leerdammer, l’inconfondibile formaggio con i buchi dolce e morbido.
In frigorifero non potranno proprio mancare Leerdammer Dolcifette.
Le Dolcifette sono le fette dolci e morbide di formaggio fuso Leerdammer, confezionate singolarmente, ideali per realizzare sfiziose ricette e spuntini per placare nel pomeriggio la fame dei piccoli campioni. Perfette per portare in tavola un giorno una pizzetta “fatta in casa” con pane e un po’ di pomodoro, un altro per arricchire di gusto un fragrante grissino avvolto con Dolcifette e prosciutto crudo.

Per un tripudio di morbidezza, arrivano in soccorso invece le Fette Naturali Leerdammer Il Fondente. Rese uniche grazie a una piccola aggiunta di crema di latte, le fette Leerdammer Il Fondente sono l’ingrediente ghiotto per creare piccoli tramezzini farciti con verdure, per una sferzata vitaminica a “portata di morso”.
E dopo lo sport? Leerdammer Special Toast sono le fette perfette, tutte da fondere per spuntini “evergreen”, come dei gustosi sandwich, ideali per i grandi appetiti dopo l’attività sportiva dei bambini.



Per un toast servono:
Prendete due fette di pane in cassetta ai cinque cereali...mea culpa, il mio non era fresco o fatto in casa...è un pane in cassetta preso al panificio che poi congelo a fette per ogni evenienza. Voi utilizzatene uno di ottima qualità, il risultato sarà davvero sorprendente!

Poi affettate sottilmente mezza pera, se vi va sbucciatela oppure no, come meglio credete...
Tostate appena le fette su un grill o nel tostapane, poi le farcite con una fetta di Leerdammer il fondente, un paio di fettine di speck, le fettine di mezza pera e alcuni gherigli di noce spezzettati o interi.
Ripassate il tutto nel tostapane per alcuni minuti in modo da fondere il formaggio e compattare il tutto...il pane diventerà croccantissimo e all'interno un ripieno caldo, filante e saporito, unito al croccante della noce, vi saprà stupire.

Vi assicuro, gusterete uno spuntino veloce, ma assolutamente perfetto!!!









Uhmmmmm!!!
Un morso e via........


Se invece volete prepararvi questo toast per una pausa golosa nei vostri momenti di relax, perchè no?! 
Non è mica obbligatorio che il comfort food sia dolce...può essere anche salato..oh yesss!

..e per caso...avete già in mente il libro da leggere?
NOOO?!
Come, dai!
Beh, allora ci penso io...








...ebbene si, quest'estate ho letto ben due romanzi di Clara Sànchez, autrice che trovo davvero bravissima. 
I suoi romanzi li ho letti tutti, qualcuno mi è piaciuto di più, qualcuno meno, ma non potevo esimermi dal leggere anche questo, che in realtà mancava all'appello, e quindi eccomi qua...


Il piccolo pezzo di cielo che si intravede dal finestrino è di un azzurro intenso. 
Patricia è sull'aereo che la sta riportando a casa, a Madrid. 
All'improvviso la sconosciuta che le è seduta accanto le dice una cosa che la sconvolge: «Qualcuno vuole la tua morte». Patricia è colpita da quella rivelazione, ma poi ripensa alla sua vita e si tranquillizza: a ventisei anni è realizzata, felicemente sposata e con un lavoro che la porta a girare il mondo. Niente può turbare la sua serenità. È sicura che quella donna, che dice di riconoscere le vibrazioni emanate dalle persone, si sbaglia.
Eppure a Patricia, tornata alla routine di sempre, iniziano a succedere banali imprevisti che giorno dopo giorno si trasformano in piccoli incidenti. Incidenti che stravolgono le sue abitudini e il suo lavoro.
Non può fare a meno di ripensare alla donna dell'aereo e alle sue parole. Parole che a poco a poco minano le sue certezze. Vuole sapere se è davvero in pericolo. Vuole scoprire chi desidera farle del male, e quando il sospetto cresce dentro di lei, inizia a guardarsi intorno con occhi diversi, dubitando delle persone che ha vicino. Sente che tutto il suo mondo sta crollando pezzo dopo pezzo, ma deve trovare il coraggio di resistere: la minaccia è più vicina di quanto immaginasse. 

Però deve essere pronta a mettere in discussione tutta la sua vita, a leggere dentro sé stessa. Perché anche la felicità ha le sue ombre. Anche un cielo senza nuvole può dar vita in un attimo a una terribile tempesta.

Dal sito garzantilibri.it


Mi è piaciuto molto...all'inizio la storia sembrava un pò statica, pesante in certi punti, per poi iniziare pian piano a diventare sempre più intrigante, sino a non riuscire a smettere di sfogliarne le pagine!
Ve lo consiglio...



E poi permettetemi di dire un grazie...
...un grazie enorme che mi viene davvero dal cuore.
Per me questa vittoria è stata importante, per tanti motivi...mi sono voluta mettere in gioco ed ho capito di avere un piccolo valore...quello di riuscire ad entrare nei vostri cuori e a comunicare quello che sono e che sento, anche attraverso i miei semplici pensieri ed alle mie ricette pasticcione.

Grazie alla giuria, agli organizzatori, a chi ha creduto in me, a chi mi vuole bene e a voi tutti che mi seguite con affetto! 
Sono felice.
Ancora grazie, di vero cuore!

A presto