giovedì 20 novembre 2014

Cake alle mele, amarene e bacche di goji, ricetta di Mamma Papera!






A volte ci sono delle belle amicizie che nascono così, senza volere...amicizie reali (ma le mie si possono davvero contare sulla punta delle dita) e amicizie che nascono virtualmente e che diventano davvero molto belle, dove si crea un particolare affiatamento.
Con Alessandra è stato così...
Da sempre ci siamo sentite in sintonia; è stato bello incontrarci ad una fiera, anche solo per poco, ma mi è bastato per capire che mi trovavo davanti ad una persona generosa, dal grande cuore e animata da grandi passioni.
Ale è una moglie, mamma di quattro figli ed anche giovanissima nonna della piccola Camilla. Instancabile riesce a seguire tutto con entusiasmo, e recentemente ha pubblicato anche questo libro, che ho acquistato subito e che consiglio davvero a tutti voi.
Le ricette sono di facile esecuzione, anche se alcuni grandi lievitati per me sono un pò impossibili (ma non per Ale!) e vi voglio proporre questo cake che ho realizzato da un pò, ma che poi avevo lasciato in archivio, proprio perchè era davvero squisito.
Sono sicura che ve ne inamorerete, così come lo è stato per me....








Riporto la sua ricetta che ho seguito (applicando qualche piccolissima modifica) e che mi ha permesso di ottenere un dolce soffice, profumatissimo e apprezzatissimo da figlia e marito (il quale è mooolto difficile in fatto di dolci...sob!).

Eccola qua...grazie Ale!


Ingredienti:
240 g farina per me autolievitante
20 g amido di mais
180 g zucchero di canna chiaro, per me Gran Cru Bio Brasil di Waves of sugar
4 uova
120 g burro
1 mela
un pugnetto di bacche di Goji
una decina di amarene sciroppate
80 g dello sciroppo delle amarene
1 limone bio
cannella e zucchero di canna q.b per spolverizzare la superficie

Preparazione:
Per prima cosa preriscaldare il forno a 180°, Ale consiglia quello statico ma io l'ho cotta nel ventilato e devo dire che mi è venuta una cannonata.
Ammollare le bacche di Goji in un pochino d'acqua, una volta morbide strizzarle e tenerle da parte.
Imburrare uno stampo da cake e spolverizzarlo con un pizzico di zucchero di canna e farina.
Sbucciare ed affettare la mela, irrorandola col succo di mezzo limone e con una spolverata di cannella.
Fondere il burro e lasciarlo intiepidire.
Sbattere con le fruste le uova con lo zucchero fino a farle diventare belle spumose; unire poi a filo sempre con le fruste in azione lo sciroppo di amarene e il burro fuso, pian piano.
Unire poi le farine e amalgamare ben bene.
Unire le amarene e le bacche di Goji, sempre amalgamando.
Versare l'impasto nello stampo, livellandolo con una spatola ed aggiungere le fette di mela, spolverizzando poi con lo zucchero di canna e a piacere ancora con un pizzichino di cannella ( a noi piace un sacco!).





Stampo per cake Guardini linea Voglia di... DolceSalato





Infornare per una cinquantina di minuti circa, verificare la cottura con lo stuzzicadente: se esce asciutto è pronta.
Togliere dal forno, lasciar raffreddare su una gratella e a piacere spolverizzare con dello zucchero a velo.
davvero ottimo! 

Una merenda semplice. 
Rustica ma che riempie gli occhi e il cuore...un perfetto cake che farà felice tutti in famiglia...parola mia e parola di Ale. 
Una tazza di buon tè fumante...oppure di caldo latte per accompagnarne una fetta, fra una pausa da un compito di tedesco e una versione di latino: una dolce pausa "coccolosa", che ha reso felice mia figlia, ed anche me.










Buon giovedì a tutti, che sia dolcissimo e pieno di cose belle...
..oggi per me ahimè è giorno di mestieri, del resto mi tocca, ehehehe!

A presto, un abbraccio

lunedì 17 novembre 2014

Focaccia integrale ai sapori d'autunno






Non sono brava coi lievitati, lo ammetto, sono una persona con una soglia di pazienza pari allo zero, quindi spesso, proprio per questo motivo, non mi ci metto.
Tempo fa avevo il lievito madre, con il quale mi ero messa a fare esperimenti di ogni tipo....inizialmente sembravo posseduta dal sacro fuoco della panificazione, pian piano poi l'entusiasmo è scemato fino all'epilogo funesto: la mia pasta madre è deceduta inesorabilmente e tristemente.

Ormai le mie esperienze in fatto di pane e mani in pasta, sono poche e dettate dall'entusiasmo momentaneo...si mi va mi ci metto, altrimenti...passo.
Questa volta però, tutto è nato dal voler variare un po', rispetto alla classica pizza che al sabato sera in inverno quasi sempre preparo: ormai ho una ricetta abbastanza collaudata, che poi cuocio nel fornetto Ferrari, e che praticamente si fa quasi da sola.
Insomma, volevo un pò cambiare...

Così, ho aperto il frigo e mi son detta: cosa posso utilizzare?
Un pezzo di zucca avanzato da questa torta qui...un bel cartoccio di pioppini freschi freschi (che adoro!)... qualche altro tocco di fantasia, e voilà...ecco pronta l'idea: facciamo una bella focaccia.
Quindi ecco a voi una focaccia davvero speciale, un pò diversa dal solito, che comunque abbiamo gradito, anzichè la solita pizza...un impasto integrale che fa da perfetto contorno agli ingredienti di farcitura, rustici e un pò insoliti.
Ho voluto stenderla fina fina per ottenere una consistenza  piuttosto croccante, e devo dire che ci sono riuscita.

Insomma che altro dirvi?!
Provatela....







Ingredienti:
Per una focaccia ovale, grande quanto una teglia da forno, più o meno

300 g farina integrale Cappelli macinata a pietra Molino Rossetto
100 g farina 0 sempre Molino Rossetto
190 g acqua
30 g latte parzialmente scremato
due cucchiai olio extravergine d'oliva
sale fino 5 g 

mezzo cucchiaino di zucchero
1 bustina di lievito di birra secco


Per farcire:
un pezzo di zucca al netto degli scarti
150 g funghi pioppini freschi
80 g Leerdammer il fondente tagliato a julienne, io ho usato il robot con l'apposita lama rotante
un rametto di rosmarino fresco, o anche un cucchiaio di aghi nel caso dell'utilizzo di quello secco
sale e pepe nero macinato al momento


Preparazione:
Sciogliere il lievito di birra nell'acqua leggermente tiepida, insieme al latte a temperatura ambiente ed allo zucchero. Aggiungere l'olio e amalgamare ben bene formando un'emulsione: successivamente pian piano versare un pò di farina poco alla volta nella ciotola, (setacciata col sale fino) e prima mescolare col cucchiaio, poi con le mani iniziare ad impastare formando una bella palla.
Per velocità potete farlo anche nell'impastatrice col gancio apposito o nel Bimby (qua le istruzioni per prepararla).
Impastare vigorosamente la pasta per 7-8 minuti, formare una bella palla, infarinarla e metterla in una terrina coperta con un cellophane, a lievitare in un luogo tiepido. Deve almeno raddoppiare di volume.

Una volta pronta, stenderla sottilmente con un mattarello su una teglia da forno senza bordi, infarinata, dandole la forma di un grande ovale irregolare.
L'irregolarità è voluta, volevo ottenere una focaccia dall'aspetto rustico, mi piaceva l'idea, vista la farcitura prettamente autunnale...











Affettare molto sottilmente (io ho usato la mandolina) la zucca e posare le fettine sulla superficie della focaccia; pulire ben bene i pioppini e distribuirli anch'essi sopra la pasta.
Spolverizzare con del rosmarino tagliuzzato (io avevo quello essiccato, al momento!) e distribuire anche la julienne di formaggio, come vedete dalla foto. Profumare con una spolverata di sale e pepe in quantità a piacere.
















Infornare (il forno andrebbe preriscaldato e portato alla temperatura di 200°) e cuocere per circa 25 minuti, la superficie si deve dorare bene e deve avere un aspetto bello croccante.



Rustica, gustosa e saporita, è stata la cena di un sabato sera, insieme ad un piccolo tagliere di speck...










Buon inizio settimana...mamma mia, qua il tempo non la vuole sapere di fare giudizio.
Purtroppo ci sono stati un sacco di disastri, sabato pioveva talmente forte che mi è entrata persino l'acqua in casa. 
Ho avuto le lacrime agli occhi nel vedere alla tele quelle persone che hanno subito gravi perdite e danni, che disastri hanno avuto...tutto sommato a noi qua è andata ancora bene a parte il dover raccogliere solo qualche bacinella d'acqua in casa...
Speriamo che smetta, e che si possa tornare ad una situazione di normalità, quanto prima.

Mi sento di mandare un abbraccio col cuore a tutte le persone che in qualche modo sono state colpite da queste calamità...anche se so che è ben poca cosa, però vi sono vicina.


Buona giornata





venerdì 14 novembre 2014

Filetti di salmone gratinati al pistacchio e pepe rosa






Sicuramente qualcuno l'avrà notato, e in effetti è assolutamente vero...su questo blog le ricette a base di pesce sono assolutamente scarse e le poche che vi compaiono, sono di una facilità disarmante.
Le mie origini lombarde mi portano per tradizione a prediligere piatti a base di carne, soprattutto le ricette a lenta cottura come stufati, stracotti, brasati e quant'altro.
Anche da bambina, il pesce a casa mia compariva veramente di rado...a volte era la sogliola (che fra l'altro io non amavo particolarmente) ancora più spesso il tonno in scatola, che la mamma, camuffava e trasformava in un bellissimo polpettone, servito a volte con un filo di maionese, ma spesso anche così da solo, insieme ad una bella insalata.
Ultimamente sto cercando di intraprendere un percorso alimentare che mi allontani però un pò dalla carne;  mi spiego meglio: non voglio diventare vegetariana o vegana, sto cercando però di dare più spazio nella mia dieta a tutto quello che carne non è, cucinando più spesso il pesce ad esempio, mangiando le uova, abbinando verdure e formaggi per preparare polpettine, sformati.... insomma, diminuire la carne si può e in questo modo si sta sicuramente meglio a livello di salute.
Certo, ogni tanto un ottimo brasatino o ossobuco ci sta, come dire di no a questi piatti della tradizione che mi fanno impazzire...ho deciso però di tenerli per i giorni di festa, riservando ai menù settimanali altre proposte sfiziose e leggere, come questa di pesce che vi voglio mostrare.

La mia mamma, appena trova qualche ricetta o qualcosa che ha a che fare con la cucina, me la fa prontamente recapitare...a volte sono ritagli di giornale, a volte appunti scritti da lei dopo aver visto qualcosa alla tele, a volte libricini o fascicoletti allegati a qualche prodotto commestibile; questa volta era un calendario dell'anno a venire, ricco di ricettine golose e molto particolari.
Subito all'occhio mi è satata la ricetta di questo salmone...sapete bene che io qualche modifica la devo sempre apportare, ma nell'insieme mi è piaciuta tantissimo in primis per come si presentava, con un bellissimo colore e aspetto...poi anche perchè mi sono immaginata quanto buona poteva essere e quindi ho deciso di provarla.

Credetemi ho fatto benissimo...
..e penso che la ripeterò ancora, e ancora!
Forse starò più parca col pepe rosa...in effetti si sente un certo pizzicorino, però se voi non lo amate, diminuite pure la dose.
E se lo provate...poi fatemi sapere!









Ingredienti per 4 persone (noi siamo in tre, quindi ho diminuito leggermente le dosi...)
4 tranci di filetto di salmone senza pelle
120 g pistacchi tritati
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
1 cucchiaio e mezzo di pane grattugiato
alcune bacche di pepe rosa
1 uovo
2 cucchiai di olio d'oliva
sale fino

Preparazione:
Accendere il forno e portarlo a 180°.
Spennellare una pirofila con un cucchiaio d'olio d'oliva e adagiare i filetti di salmone uno vicino all'altro.
Sbattere l'uovo e spennellarne la superficie.
Preparare la gratinatura con la polvere di pistacchio, un pizzico di sale, il pepe rosa pestato al mortaio, il pangrattato e il parmigiano reggiano tutti bene amalgamati fra loro con il restante cucchiaio d'olio.
Distribuire questo composto sul pesce, già precedentemente spennellato con l'uovo, ed infornare.






 Pirofila in Grès Le Creuset




Cuocere in forno ventilato per circa una quindicina di minuti, e se necessario passare qualche minuto sotto al grill per formare una bella crosticina sulla parte superiore del pesce.
Servire a piacere accompagnando con una fettina di limone o lime (io ho preferito spruzzarne qualche goccia sopra al pesce prima di servire).
Servire caldissimo, ottimo accompagnato a delle patate arrosto...









Che ne dite, non è una ricettina veloce, leggera e soprattutto profumatissima?!
Vi consiglio davvero di provare!
Vi piacerà.


Ora vi lascio augurandovi un sereno fine settimana, ricco solo di cose belle.
Spero sarà così anche per me...
Un abbraccio, alla prossima






martedì 11 novembre 2014

Ciambella di zucca e noci






In questo periodo mi sento stanca, ma così stanca....
Ci sono delle giornate dove mi alzo e sembra che non abbia neppure riposato la notte.
E pensare che sembra ieri che stavamo ancora a sollazzarci al mare, in pieno relax e pura felicità!

Forse sarà la stagione, non lo so...io non amo l'autunno, in particolare questo mese perchè la mia fiacchezza è ai massimi livelli e non mi piace stare in questa pelle.
Mi sembra di buttare via il tempo, sprecandolo in giornate dove mi trascino fra una cosa e l'altra da fare senza nessuna voglia, senza entusiasmo, senza energia.
Passerà lo so, perchè ogni anno è sempre la stessa storia, ma anche questa volta ci sono dentro in pieno, con tutte le scarpe.
Presto però, (spero) la meravigliosa attesa del Natale, con le sue aspettative, i suoi colori, le sue luci e il suo avvolgente calore torneranno a portarmi energia e felicità.

Adesso andrei in letargo, come una marmotta...ecco.








Una torta alla zucca non l'avevo mai realizzata.

Da molto volevo provare; da molto ogni volta mi dicevo che si, mi ci sarei messa, ma poi chissà come, la polpa dorata e dolce finiva immancabilmente dentro a un morbido risotto, a una pasta, a una quiche, insomma a qualcosa comunque di salato.
Troppe ne avevo viste di squisitezze sui vari blog delle amiche...beh, doveva arrivare il momento giusto per provare...ed è arrivato, si.
Ne è uscito un dolce assolutamente strepitoso, che, udite udite è piaciuto tanto anche a mio marito, il difficile della famiglia (diciamo il più tradizionalista)!
Non avevo quasi il coraggio di confessare qual'era l'ingrediente principale: quando però l'ho visto gustare la sua fetta con grande trasporto e piacere, sentendolo anche elogiarne la squisitezza, non ho resistito.
La sua reazione al primo momento è stata di sbigottimento, poi però si è sciolto come il burro...beh, era troppo buona per dire qualcosa, suvvia..

La rifarò quanto prima, promesso!









Ingredienti:
200 g polpa di zucca mantovana cotta al vapore (al netto di bucce, semi e quant'altro!)
200 g zucchero di canna chiaro
250 g farina autolievitante
1 manciata di gherigli di noce
1 uovo
90 ml latte
100 ml Olio Extravergine d'oliva Dante 100% italiano
mezzo cucchiaino di cannella in polvere
2 cucchiai gocce di cioccolato bianco
1 pizzico di sale

Preparazione:
In un robot mettere la polpa di zucca schiacciata con la forchetta, l'olio, il latte, l'uovo, il pizzico di sale e lo zucchero, azionando alla massima potenza, per ottenere una composto morbido e fluido.
Unire la farina autolievitante setacciata con la cannella e le noci tritate. Azionare ancora a velocità media per amalgamare il tutto.
In ultimo unire le gocce di cioccolato bianco e versare il composto ottenuto in uno stampo a ciambella precedentemente imburrato ed infarinato.
Infornare a 180° (forno preriscaldato) ventilato per circa una cinquantina di minuti (come al solito provare con uno stuzzicadenti per verificarne la perfetta cottura); una volta cotto, far raffreddare lo stampo su una gratella ed una volta freddo, capovolgere la ciambella, spolverizzarla con zucchero a velo e qualche altro gheriglio di noce spezzettato.









Pensate che secondo me, dopo qualche giorno è ancora più buona...non so, forse è solo una mia impressione. 
Il problema è farcela arrivare a qualche giorno, ehehehe...

Comunque provatela....vi piacerà, ne sono certa!

Buona giornata a tutti....qua piove, e piove...
Incrocio le dita e sono vicina a chi ha subito danni e sta lottando contro queste avversità climatiche.
Il mio pensiero è con voi.

A presto



venerdì 7 novembre 2014

Tagliolini di crèpes ai porcini, dal nuovo Taste & More






Come vi anticipavo nello scorso post, ecco qua la mia prima ricetta, una delle due che compaiono sul nuovo numero di Taste & More...
...quando ho saputo che uno dei temi da sviluppare era quello delle uova...beh, non son stata più nella pelle!
Adoro le uova, in tutte le declinazioni, tranne che sode. 
In frittata forse le preferisco in assoluto...ma anche trasformate in crèpe e pancakes, in clafoutis, in creme e zabaioni (vedi la mitica russumada, qui!), strapazzate al pomodoro, o mangiate semplicemente al tegamino o alla coque.
L'uovo non è mai mancato sulla mia tavola, sin da bambina; alimento povero e rustico, altamente nutriente, che però trasformato può dare risultati raffinatissimi e sorprendenti...l'obiettivo di questo numero di Taste, infatti era proprio quello di presentare l'uovo in maniera insolita e un pò diversa dalle solite preparazioni.
Così ho deciso di proporre questi tagliolini un pò particolari...tagliolini che in realtà di pasta non sono, anche se potrebbero sembrarlo: sono infatti ottenuti dalle crèpes, tagliate in modo piuttosto irregolare, che, con la loro rusticità e ruvidità avviluppano in maniera favolosa il condimento, nel mio caso un saporitissimo sugo ai funghi porcini.

Un perfetto piatto della domenica che solo a guardarlo mette buonumore...saporito, colorato, allegro, accompagnato da un buon bicchiere di vino e da tante chiacchiere in compagnia, sa davvero mettere tutti d'accordo intorno a un tavolo imbandito!

Non lo pensate anche voi?!










Ingredienti per 4 persone:


Per circa 12 crèpes:

100 g farina 00

1,5 dl latte intero

2 uova grandi

Un pizzico di sale fino

Un pizzico di timo secco o alcune foglioline di timo fresco tagliuzzate

Burro


Per il sughetto:

200 g funghi porcini surgelati

350 ml polpa di pomodoro a pezzettoni

Tre cucchiai di vino bianco secco

Due cucchiai d’olio d’oliva

Un pezzetto cipolla bianca

Sale fino e pepe nero 










Preparazione:


Per prima cosa preparate le crèpes. 
Rompete le uova in una ciotola e sbattetele ben bene insieme ad un pizzico di sale fino.  
In un altro recipiente setacciate la farina e diluitela col latte in modo da ottenere un composto piuttosto liquido. Unite il miscuglio di latte e farina alle uova sbattute, e lavorate con una frusta per amalgamare tutti gli ingredienti, senza fare grumi.

A questo punto prendete un pentolino antiaderente del diametro di 18 cm circa, ungetelo leggermente di burro e con un mestolino, versateci una dose di impasto, facendolo roteare  per distribuirlo bene su tutto il fondo; cuocetelo in modo da ottenere la prima crèpes. 
Una volta cotta bene su un lato, con attenzione giratela e completate la cottura anche sull’altro. 
Procedete così sino all’esaurimento della pastella, avendo cura ogni volta di imburrare leggermente il padellino per non far attaccare il tutto. Le crèpes non devono essere sottilissime per questa preparazione, quindi in base a come vi risulta la prima, regolatevi nella dose di pastella da utilizzare ogni volta per le successive.


Preparate il sughetto, tritando finissimamente la cipolla e facendola rosolare in un tegame insieme all’olio e ad un goccio d’acqua; unite i funghi scongelati ed asciugati con della carta da cucina, mescolate e cuocete per alcuni minuti a fiamma vivace. Sfumate con qualche cucchiaio di vino bianco secco, salate e pepate a piacere ed unite la polpa di pomodoro. 
Cuocete il sughetto a fiamma vivace per circa una quindicina di minuti,controllando se giusto di sale e pepe, facendolo restringere un pochino.

Prendete le crèpes, arrotolatele su sé stesse e tagliatele allo spessore di circa un centimetro, un centimetro e mezzo, in modo che, una volta srotolate, avrete ottenuto dei tagliolini; non siate precisissimi, la particolarità sta nell’ottenere dei tagliolini irregolari per rendere il piatto ancora più rustico.

Condite i tagliolini ottenuti con il sughetto fumante, e servite immediatamente, ben caldo, a piacere spolverizzato con del parmigiano grattugiato.









Eccoli qua in tutta la loro bontà....

...tagliolini a parte, vi consiglio di leggere attentamente tutto il bell'articolo introduttivo di Lara scritto qui su Taste, proprio a proposito delle uova; a parte la spiegazione di tutti i possibili metodi di cottura, molto interessante è anche la parte relativa al discorso nutrizionale, alla conservazione, etc...
Saperne qualcosa in più è sempre importante, non trovate?!


Ora vi lascio; come già vi ho detto tante volte, il venerdì qua da me è giorno di mercato ed anche oggi ho intenzione di fare un giretto fra le bancarelle...chissà mai che, in mezzo a tanta frutta e verdura, mi venga qualche bella idea da proporvi, che ne dite?!

Un abbraccio e buon fine settimana a tutti.
Speriamo con un pò di sole.... 
A presto