domenica 20 aprile 2014

Buona Pasqua a tutti voi!






Buona Pasqua!
A tutti i miei lettori, seguaci, a chi passa di qua ogni tanto o tutti i giorni, a chi ci è arrivato oggi per la prima volta....
Auguri di cuore!









Voglio lasciarvi, insieme agli auguri, queste dolcissime immagini...sono le colombine che ho preparato come pensiero affettuoso a chi voglio bene.
Ho utilizzato il preparato della Molino Rossetto, veloce da preparare e semplicissimo...guardate che meraviglioso risultato ho ottenuto!
Tre meravigliose colombelle sofficissime e assolutamente golose.








Ingredienti:
1 busta preparato per Colombine Molino Rossetto
2 uova
30 ml acqua
60 gr burro a temperatura ambiente
4-5 albicocche secche a pezzettini
un cucchiaio di mirtilli disidratati
due cucchiai di mandorle a scaglie
qualche cucchiaio di latte

Preparazione:
In una ciotola sciogliere il lievito (contenuto nella confezione) con l'acqua; unire il preparato, le due uova leggermente sbattute e iniziare a mescolare con un cucchiaio di legno. Aggiungere il burro a pezzettini e continuare ad amalgamare; in ultimo unire le albicocche e i mirtilli, sempre amalgamando.
Il composto ottenuto sarà molto morbido.
(E' possibile usare l'impastatrice, e sulla busta è indicato anche il procedimento per chi vuole utilizzare la macchina del pane).
Coprire la ciotola dell'impasto o con un canovaccio umido o con della pellicola alimentare (come ho fatto io), e lasciar lievitare in forno spento o in un luogo tiepido per circa un'oretta e mezza, due.
Una volta ottenuto un impasto raddoppiato, distribuirlo in maniera equa nei tre stampini in carta in dotazione; rimettere in forno spento e lasciar lievitare per un'altra mezz'oretta.
Portare nel frattempo il forno a 200°, spennellare leggermente la superficie delle colombelle con un pò di latte, distribuirci sopra le mandorle a lamelle insieme allo zucchero in granella che troverete nella busta, infornare e cuocere per circa 15-20 minuti.
Sfornare e lasciar raffreddare su una gratella.

Sono pronte!

Io le ho poi confezionate per regalarle...un sacchetto, un fiore fresco, un nastro e...voilà!
Non sono assolutamente deliziose?!









Ancora auguri...ci leggiamo presto!

venerdì 18 aprile 2014

In cucina con il tè: Aprile, dolcezze di cioccolato






Aprile...mese di primavera... arrivano le belle giornate ricche di sole, tepore e allegria...

Quest'anno in questo mese cade anche la S.Pasqua, e proprio per questa occasione io e Gabriella dello Chà Tea Atelier abbiamo pensato di dedicare il nostro appuntamento mensile a lui, uno dei protagonisti di questa festa...sua Maestà il Cioccolato!
Qualcuno potrà pensare...cosa c'entra il tè con il cioccolato?!
C'entra eccome.
E noi ve lo dimostreremo!

Vi dimostreremo come alcuni abbinamenti di tè possono rendere il cioccolato davvero particolarissimo e incredibilmente squisito e goloso.
Non ci credete?

Provate a immaginare:
Dovete invitare i vostri amici o famigliari per il pranzo Pasquale, oppure per un brunch di Pasquetta...
...cercate un'idea un po' diversa da portare in dono a chi amate in questo giorno di festa...
....non volete regalare il solito uovo di cioccolato ma cercate un'idea assolutamente originale e molto chic...
...oppure avete un bel po' di cioccolato da smaltire, visto che ai vostri pargoli hanno regalato diverse uova con la sorpresa...

Bene, questi mendiants faranno assolutamente al caso vostro.
Semplicissimi da preparare ed arricchiti con frutta secca e tè, saranno assolutamente apprezzati da tutti e farete un figurone...resteranno tutti a bocca aperta, ve lo garantisco, come sono rimasti a bocca aperta i miei cari quando li ho portati in tavola! 
Non crederanno che li avete fatti voi con le vostre mani...

Potrete prepararli nella versione fondente, o al latte, o addirittura con cioccolato bianco.

...e voi? Quali preferite?









Passo come sempre la parola a Gabriella, che vi parlerà dei tè utilizzati per questi dolcetti assolutamente strepitosi.











Per realizzare i mendiants al cioccolato fondente, abbiamo pensato al tè Champagne e Bon bon.
Una miscela molto glamour con tè nero indiano Assam, pezzi di albicocca, fiori di verbasco, aromi, al gusto di albicocca e champagne.

Per la preparazione del tè si consiglia:
2-3 grammi ogni 150 ml
acqua 90-95°
3 minuti d’infusione

Per i mendiants al cioccolato al latte invece, il tè utilizzato è il Genmaicha.
E’ un tè verde a foglie grandi schiacciate, miscelato con riso tostato. Dal sapore tipico, leggermente salato, ricorda il popcorn: tutto il suo gusto senza calorie! 
Un’idea da provare: sul divano, guardando un bel film, in mano una tazza che, con il suo aroma, ci fa sentire al cinema.

Per la preparazione del tè si consiglia:
3 grammi ogni 150 ml
acqua 80°
2- 3 minuti d’infusione

E per finire, in abbinamento al cioccolato bianco, il tè usato è il Decima Musa.
Tè verdi cinesi e tè bianco, fiori di gelsomino, ribes rosso e nero, fiori di fiordaliso e pezzi di albicocche e Jiaogulan, detta in Cina l'erba dell'immortalità, perchè aumenta la resistenza dell'organismo agli stress esogeni ed endogeni, regola la pressione sanguigna e riduce il colesterolo.
Un delizioso mélange al gusto di gelsomino e prugna.

Per la preparazione del tè si consiglia:
2-3 grammi ogni 150 ml
acqua 80-85°
3 minuti d’infusione


Io l'ho trovato assolutamente perfetto da sorseggiare insieme ad un assaggio di queste piccole e voluttuose bontà!










Mendiants al cioccolato fondente 

Ingredienti per 6 mendiants:
60 g buon cioccolato fondente
2/3 albicocche secche
un cucchiaino di scaglie di mandorla
Tè Champagne e Bon bon q.b
uno stampo per muffins in silicone da sei cavità

Preparazione:
Fare a pezzi il cioccolato e scioglierlo a bagnomaria o nel microonde (per circa un minuto)...io ho la cioccolatiera, quindi ho utilizzato lei.
Una volta sciolto, prenderne un cucchiaio alla volta e fare un leggero strato uniforme, di qualche millimetro, livellandolo bene sul fondo dello stampo per muffins; aggiungere in superficie qualche mandorla in scaglie, qualche pezzetto di albicocca secca e una spolverata di tè.
Poggiare lo stampo su un tagliere o una teglia, lasciar raffreddare a temperatura ambiente per circa 5 minuti, poi mettere in frigo per circa una mezz'oretta.
Molto delicatamente, una volta tolto lo stampo dal frigo, staccare i dischetti di cioccolato, disporli su un vassoietto e servire.










Mendiants al cioccolato al latte

Ingredienti per 6 mendiants:
60 g buon cioccolato al latte
Tè Genmaicha q.b
uno stampo per muffins in silicone da sei cavità

Preparazione:
Fare a pezzi il cioccolato e scioglierlo a bagnomaria o nel microonde (per circa un minuto) o con la cioccolatiera.
Una volta sciolto, prenderne un cucchiaio alla volta e fare un leggero strato uniforme, di qualche millimetro, livellandolo bene sul fondo dello stampo per muffins; aggiungere in superficie una bella spolverata di tè Genmaichà, ricco di riso tostato croccante e goloso!
Poggiare lo stampo su un tagliere o una teglia, lasciar raffreddare a temperatura ambiente per circa 5 minuti, poi mettere in frigo per circa una mezz'oretta.
Molto delicatamente, una volta tolto lo stampo dal frigo, staccare i dischetti di cioccolato, disporli su un vassoietto e servire.









Mendiants al cioccolato bianco

Ingredienti per 6 mendiants:
60 g buon cioccolato bianco
2/3 prugne secche
un cucchiaino di scaglie di mandorla
Tè la Decima Musa q.b
uno stampo per muffins in silicone da sei cavità

Preparazione:
Fare a pezzi il cioccolato e scioglierlo a bagnomaria o nel microonde (per circa un minuto) o con la cioccolatiera.
Una volta sciolto, prenderne un cucchiaio alla volta e fare un leggero strato uniforme, di qualche millimetro, livellandolo bene sul fondo dello stampo per muffins; aggiungere in superficie qualche mandorla in scaglie, qualche pezzetto di prugna secca e una spolverata di tè.
Poggiare lo stampo su un tagliere o una teglia, lasciar raffreddare a temperatura ambiente per circa 5 minuti, poi mettere in frigo per circa una mezz'oretta.
Molto delicatamente, una volta tolto lo stampo dal frigo, staccare i dischetti di cioccolato, disporli su un vassoietto e servire.










Che ne dite, non sono splendidi?
Io li trovo davvero irresistibili....sicuramente ne preparerò un vassoio da portare dai miei a Pasqua, dove sono stata invitata...sono sicura che faranno un figurone!!










E con queste deliziose e coloratissime immagini, io e Gabriella cogliamo l'occasione per augurare a tutti una S.Pasqua serena e ricca di cose belle.
E perchè no...anche golosa!


Ancora auguri a tutti!


mercoledì 16 aprile 2014

Risottino al radicchio tardivo, pisellini freschi e taleggio






Tutti quelli che mi seguono, sanno perfettamente quanto mi piaccia il risotto...da buona lombarda lo adoro in tutte le versioni, dalle tradizionali alle più fantasiose, a partire dal famoso risotto "giallo" alla milanese, fino ad arrivare a qualche versione un pò più originale, magari con riso venere o riso selvaggio.
Questo risotto secondo me è proprio l'emblema del passaggio dall'inverno alla primavera...
Negli ingredienti infatti, figura il radicchio tardivo, che io adoro, e dei bellissimi e freschi e sodi pisellini, trionfo della novella stagione...il tutto mantecato e profumato dalla nota cremosa e decisa del taleggio.

Un risotto davvero morbidissimo e saporito, che a noi è molto piaciuto e che vi consiglio assolutamente.
Ricco e perfetto come piatto unico per un buon pranzo, accompagnato da una bella insalata o da un frutto, sono sicura vi catturerà!










Ingredienti per quattro persone:
300 g circa di riso Carnaroli, per me Zangirolami
un litro circa di brodo vegetale leggero
olio extravergine d'oliva q.b
un quarto di cipolla bianca
due tazzine da caffè piene di pisellini novelli freschi
mezzo bicchiere di vino bianco secco
un cespo di radicchio tardivo (se piccoli, anche due)
100 g Bontaleggio Dop Mauri


Preparazione:
In una capace casseruola far rosolare la cipolla tritata finissimamente con due cucchiai di olio, facendo attenzione a non farla soffriggere.
Mondare e tagliare a pezzetti il radicchio tardivo, ed aggiungerlo nella casseruola, stufandolo per diversi  minuti, unendo qualche cucchiaio di acqua.
Versare il riso e tostarlo per alcuni minuti a fiamma vivace, mescolando con un cucchiaio di legno per non farlo attaccare al fondo della pentola; sfumare col vino e lasciar evaporare l'alcool per qualche minuto.
Controllare se giusto di sale, in tal caso aggiungere in quantità a piacere.
Unire i pisellini e iniziare ad aggiungere pian piano alcuni mestoli di brodo, sempre mescolando e continuare così, aggiungendolo pian piano fino alla completa cottura del riso, dopo circa una quindicina di minuti.
Mantecare col taleggio fatto a piccoli cubetti, mescolare bene e lasciar riposare a fiamma spenta e con il coperchio per qualche minuto.
Servire all'onda ben caldo.










Troverete a breve questa ricetta anche sul magazine on line Donna In, nella sezione cucina!







In questi giorni visto il bel tempo e la mia schiena che sembra essere in perfetta forma, sto facendo tante cose...incrociando le dita ho anche ripreso a fare qualche piccolo giretto in bicicletta.
Meglio non esagerare, però...finalmente ci posso risalire ancora!

...ci vediamo fra qualche giorno, per farci gli auguri di Pasqua con l'appuntamento mensile "In cucina con il tè"...stay tuned!
Buon mercoledì a tutti

lunedì 14 aprile 2014

Ricotta al forno ai sapori mediterranei






Sapete quanto io adori leggere.
Romanzi, riviste, giornali, libri di ogni genere...
E quanto io adori i libri di cucina.

Già, i libri di cucina...
Apriamo una parentesi:
in casa mia pensano che io non sia troppo normale.
Forse hanno anche ragione, probabilmente si.
Non riesco a farne a meno...adoro sfogliarli, appena entro in una libreria è lì che mi dirigo; ne scopro sempre di nuovi e mi lascio affascinare, mi faccio prendere totalmente, non riesco a staccarmene e me ne comprerei una pila!
I miei sono rassegnati; dopo un'iniziale fase di disperazione, ora si sono arresi all'evidenza: non c'è proprio nulla da fare, per loro sono irrecuperabile.
Mi sono imposta di comperarne uno al mese, anche se la lista di Amazon si allunga ogni giorno sempre più ( e non si accorcia mai, sob), lo spazio in casa continua a diminuire ma...nulla, non posso farci niente.
E' più forte di me.

Uno dei miei ultimi acquisti, che desideravo da un pò, è questo magnifico libro di Michele Cranston.
L'ho adorato appena l'ho avuto fra le mani.
Da qui ho preso spunto per questa ricetta assolutamente squisita nella sua semplicità, dove ottimi ingredienti di prima qualità, fondono i loro meravigliosi sapori e consistenze per ottenere un insieme perfetto.

Una ricotta freschissima e uova comperate al mercato a Km.0...timo fresco, olive e menta profumata...
Pomodori di primissima qualità, dei ciliegini di Pachino Igp...
Non c'è bisogno di dire altro, of course.
Solo assaggiare!










Questi pomodori vengono prodotti in Sicilia, nella zona fra Pachino, Portopalo di Capo Passero, Marzamemi e Ispica; è anche questo legame profondo con la terra d'origine che contribuisce a fare di questi pomodori una vera e propria ricercatezza da alta cucina.
Ma come fa il pomodoro di Pachino ad essere così buono e di conseguenza apprezzato in tutto il mondo?
Molto dipende dal fatto che la terra calcareo-argillosa in cui vengono coltivati presenta, secondo l'Enea, la luce più splendente d'Italia...è quindi l'influenza benefica dei raggi solari, insieme al livello di salinità delle acque usate per l'irrigazione a renderli più saporiti, resistenti, profumati e consistenti.

Il ciliegino è piccolo, con un colore rosso lucente e si presenta a grappoli uniformi. 
Sodo, compatto e particolarmente dolce, si conserva normalmente più a lungo degli altri pomodori e si può gustare a crudo in insalate o dadolate (come la mia), in cibi cotti o semplicemente come snack.










Ingredienti per due pirofile monoporzione:

una bella ricottina fresca di circa 300 g
1 cucchiaino di foglioline di timo fresco (se non l'avete va bene anche secco)
2 cucchiai di olive snocciolate verdi e nere a rondelle
3 cucchiai di parmigiano grattugiato
sale e pepe nero macinato la momento
olio d'oliva extravergine
menta fresca q.b
una decina di pomodori ciliegino di Pachino IGP
1 uovo

Preparazione:

Per prima cosa accendere il forno e portare a 180°.
Mettere la ricotta in una terrina con l'uovo sbattuto, il timo, il parmigiano, le olive a rondelle, un pizzico di sale e una macinata di pepe nero, mescolando bene per amalgamare il composto.
Versare il tutto in due pirofile monoporzione (le mie del diametro di cm 14) livellandole ben bene ed infornare a modalità ventilata per circa una ventina di minuti, o finchè si dora bene in superficie.
Intanto che le ricottine sono in forno, preparare una dadolata di pomodori ciliegini di Pachino IGP, togliendo i semini all'interno, condendo con sale, pepe macinato al momento, e qualche fogliolina di menta spezzettata.
Una volta cotte le ricottine, togliere le pirofile dal forno e lasciare intiepidire; servire ponendo sopra ogni teglia un pò di dadolata di ciliegini di Pachino IGP e qualche fogliolina ulteriore di menta freschissima.











A breve troverete questa ricetta anche sul magazine on line Donna In, nella sezione cucina






Perfette come secondo piatto, ma anche per un insolito antipasto, magari in dimensione ridotta, cotte dentro a dei piccoli ramequin...terrò presente, mmm...proverò!
Un piatto assolutamente perfetto per un pranzo fra donne...
..in questo caso io e mia figlia, a cui, miracolo! son riuscita in questo modo a far mangiare del formaggio.
Cosa non si deve fare a volte, vero?!

Buon lunedì amici e amiche, ora devo proprio scappare.
Alla prossima...



venerdì 11 aprile 2014

Corolle alle fragole e crema alla vaniglia


Alzata e piattino La Porcellana Bianca





Finalmente sono arrivate le fragole, yesss!!!

Fragole: primavera.
Fragole: allegria.
Fragole: solarità.

Adoro le fragole, forse perchè sono nata in primavera, non so...mia mamma diceva che da bambina ne mangiavo a dismisura; nel giardino-orto degli zii ce n'erano tantissime e...quante ne abbiamo mangiate io e mia cugina! (vabbè, abbiamo mangiato anche un sacco di altra frutta, fra cui le pere acerbe...ma quella è un'altra storia...)

Ho ancora un ricordo vivido di me bambina, forse in seconda o terza elementare, portata a casa dal bidello tuttofare della scuola, sulla canna della bicicletta da uomo, perchè piena di puntini rossi....orticaria.
E indovinate un pò...dopo una mega mangiata di fragole!

Il vizio non mi è passato, tanto che appena le vedo comparire sui banchi del mercato, mi affretto a comperarne, oserei dire a chili...
Mi piacciono in macedonia, con lo yogurth, col gelato, dentro ad una torta, semplici con una spruzzata di limone o anche da sole, risciacquate sotto il getto dell'acqua fresca.
Ho provato anche a surgelarle...effettivamente sono perfette se d'inverno si vuole fare un dolce alla frutta o una composta: da mangiare così, effettivamente perdono un pò in consistenza, ma il sapore...beh, quello delle fragole di stagione, è impagabile.

Ho attaccato questa mia smodata passione anche a mia figlia, che, come me, ne mangerebbe a chili.

...tale madre...tale figlia!








Ho voluto creare queste piccole corolle soffici di pan di spagna, per ottenere dei mini dolcetti da gustare in un sol boccone, assolutamente voluttuosi e golosi, da assaporare in perfetta beatitudine.

Ho pensato di partecipare con queste dolcezze al contest sui finger food indetto da Monique del blog Mielericotta e Paola del blog La bottega delle Dolci Tradizioni, denominato per l'appunto, "in un sol boccone", in collaborazione con Peroni.


















Una coccola assolutamente perfetta per chi amo...
...ma anche per me!


Ingredienti per il pan di spagna (per circa 8/10 corolle):
125 g zucchero semolato
125 g farina bianca 00
3 uova freschissime
un pizzico di vaniglia bourbon
1 pizzico di sale fino
1/2 bustina lievito per dolci

Per la crema:
200 g di formaggio Camoscio d'oro spalmabile
2 cucchiai da tavola di zucchero a velo
i semini di mezza bacca di vaniglia
qualche goccia di estratto di vaniglia naturale

un cestino di belle fragole sode

Preparazione:
Per prima cosa preparare il pan di spagna.
Accendere il forno e portarlo alla temperatura di 180°.
Nel K.a con le fruste a filo, montare le uova con lo zucchero per qualche minuto a velocità sostenuta ( si possono tranquillamente montare a mano o anche con le fruste elettriche). Unire poi il pizzico di sale, la vaniglia e la farina, sempre continuando a montare per qualche minuto. Il composto ottenuto deve essere bello spumoso.
Prendere una teglia bassa rettangolare(la mia misurava 37x26 cm), rivestirla di carta forno, e versarci il composto.
Infornare e cuocere per dodici-quindici minuti (controllate...ogni forno è diverso), deve diventare bello dorato.
Sfornare e lasciar raffreddare.
Una volta raffreddato, staccare il pan di spagna dalla carta forno, poggiarlo su un piano di lavoro e con uno stampino a forma di fiore, ritagliare delle corolle in numero pari. (le mie avevano un diametro di cm 6)
Preparare la cremina: amalgamare in una ciotolina il formaggio con lo zucchero a velo, i semini di vaniglia e l'estratto.
Pulire le fragole e farle a fettine.
Prendere metà delle corolle di pan di spagna e spalmarci sopra un  poco di cremina alla vaniglia. 
Adagiarci sopra qualche pezzettino di fragola e appoggiarci sopra l'altra corolla senza crema, in modo da creare dei piccoli "sandwiches fragolosi".
Procedere così fino ad esaurimento delle corolle, e,  finire con un cucchiaino di crema e qualche pezzettino di fragole in superficie.








Spolverizzare con abbondante zucchero a velo al momento di servire; è possibile prepararle anche qualche ora prima e conservarle in luogo fresco, avendo l'accortezza di mettere lo zucchero a velo solo all'ultimo.










Buona dolce primavera, a tutti!
Col cuore

mercoledì 9 aprile 2014

Gratin Dauphinois per Taste & More





Bonjour, come va?
Eccomi tra voi oggi con una ricettina assolutamente francese, una delle tre che compaiono sulla rivista Taste & More appena uscita...a proposito di questo, voglio ringraziare tutte le persone che mi hanno scritto per dire che il numero è molto bello. Sia io che tutta la redazione, e le altre collaboratrici siamo davvero contente, in quanto si lavora sodo tutte per cercare di rendere ogni numero sempre più bello ed interessante.

Quindi, dicevo, ecco la mia versione del Gratin Dauphinois: non me ne vogliano i francesi se ho sbagliato o ho omesso qualche ingrediente, io ho cercato di documentarmi e realizzare una versione il più possibile fedele all'originale.


In qualsiasi caso, per me rimane un piatto strepitoso, adatto alla stagione più freddina forse, ma che comunque credo si gusti benissimo anche in primavera e in qualsiasi altra stagione.



Il gratin dauphinois (o patate gratin del Delfinato), è un piatto francese originario della regione del Delfinato. È a base di patate e dicrème fraîche. Questo piatto è noto in Nordamerica come au gratin style potatoes (Stati Uniti d'America e Canada anglofono) opommes de terre au gratin (Canada francofono).
Questo piatto tradizionale non ha una ricetta univoca. Ad esempio, se vi si utilizza formaggio (emmentalgruyère grattugiato, etc.), ingrediente che la ricetta originale invece non prevede, è conosciuto come gratin savoyard.
Le patate sono importanti. La variante nota come Charlotte conferisce un gusto leggermente dolciastro. L'importante comunque è che le patate non siano né troppo gialle né troppo sode. Il tipo Monna Lisa va ugualmente molto bene per questo piatto.
Le patate devono essere sbucciate, lavate, tagliate a rondelle e cotte direttamente in forno.
Da Wikipedia






Avendo utilizzato del gruviera, forse mi avvicino di più alla variante del Gratin Savoyard, come sopra descritto...
In qualsiasi caso, lascio a voi il giudizio...provatelo e poi mi direte.

Ingredienti per 4 teglie monoporzione:

1 kg patate
20 g burro per me Burro delle Alpi, Brazzale
2 spicchi di aglio rosso
30 ml panna liquida freschissima
Qualche cucchiaio di latte intero
Sale e pepe nero
Noce moscata
60 g formaggio gruyère o emmenthal grattugiato









Preparazione:
Lavate e pelate le patate, affettatele con una mandolina in modo da ottenere delle fettine di altezza compresa fra i tre e i cinque millimetri.
Mettete le fette in una ciotola insieme all’aglio sbucciato e grattugiato finemente, mescolandole in modo da insaporirle bene.
Imburrate delle teglie monoporzione, accendete il forno ad una temperatura di 170° gradi.
In una ciotola mettete la panna, se necessario allungatela con qualche cucchiaio di latte in modo da renderla più fluida; aggiungete sale, pepe a piacere e una generosa grattugiata di noce moscata.
Prendete le teglie, adagiatevi dentro le patate condite con l’aglio; versateci sopra la panna, livellandola bene e facendola penetrare bene negli spazi fra le fette.
Unite qualche fiocchetto di burro, cospargete la superficie con abbondante gruyère grattugiato e aggiungete un altro pizzico di noce moscata.
Infornate a cottura statica per una ventina di minuti e proseguite con la cottura ventilata per altri 20-25 minuti ( in totale dovranno cuocere 40/45 minuti circa) in modo da formare una bella crosticina dorata in superficie.
Servire ben calde.
N.b: E’ possibile anche cuocere il Gratin Dauphinois in un’unica teglia grande.









Bellissima e buonissima la crosticina in superficie...una croccantezza speciale, che sotto di sè custodisce un morbido cuore di patata e crema.
Mmmmm....
...lasciatemi andare, che mi sta venendo una fame........
ma una fame!

Buona giornata, e buon appetito...
A presto!