mercoledì 22 ottobre 2014

Arrosto di lombo di maiale all'uva, in cocotte


  Cocotte in Ghisa Le Creuset 



La Simo in merito alla scelta della carne non è una grande esperta...a parte i tagli canonici per arrosto, ossobuco, brasato e quant'altro, non è che si lanci molto nella sperimentazione selvaggia, ehehehe...

Infatti, se voglio osare qualcosa di diverso in fatto di carne, generalmente mi affido al macellaio; chiedo consigli e mi fido ciecamente: finora, per fortuna, è sempre andato tutto bene.

Si, sono solita affidarmi ad un macellaio di fiducia; raramente prendo carne al super, solo mi azzardo a comperare fettine da bistecca, o trita per polpette e ragù, se ne rimango senza e mi servono al volo...
Mi piace andare dal macellaio in questione e fare anche qualche scorta, che poi congelo e utilizzo al bisogno; in questo negozio dove mi reco, la carne è allevata e macellata da loro direttamente, è molto buona e non ho mai avuto delusioni.

Recentemente mi sono lasciata consigliare nell'acquisto di un bel pezzo di lombo di maiale; avrei voluto prendere la lonza o arista per farla alle mele o magari alla maniera Toscana, poi il signore mi ha mostrato questa parte e pian piano mi ha convinto ad acquistarla. In realtà la lonza è molto più magra, mentre il lombo ha piccole parti di grasso che in cottura rendono il pezzo di carne gustoso e morbidissimo.

Una volta a casa però ecco il dilemma: come lo faccio?
L'idea era quella di cuocerlo in cocotte, pian piano, in modo da renderlo morbido e saporitissimo (ultimamente la carne da lenta cottura, qua si cuoce solo ed esclusivamente nella ghisa!), però volevo dargli un tocco diverso dal solito e così...ecco che ho pensato all'uva!
Avevo un ritaglio di giornale strappato non so quando e dove e tenuto nella mia scatola del guazzabuglio (dovreste vedere quanti ritagli ci sono, appunti di ogni genere...riuscirò mai a far tutto?! Boh!), dove una succulenta ricettina mi tentava e non poco...

Beh, credetemi sono stata ( ed anche i miei commensali!) assolutamente soddisfatta, sia del taglio di carne che della ricetta.
Purtroppo non ho altre foto in quanto avevo gente a pranzo e non ho avuto il tempo di allestire un set  fotografico come si deve...però credetemi sulla parola, era squisito: provatelo e non ve ne pentirete.
Tenero, profumato e saporito...insomma il lombo, nella mia cucina è stato assolutamente promosso a pieni voti, e credo proprio di ricomprarlo quanto prima!








Ingredienti:
un bel pezzo di lombo di maiale del peso di un chilo circa
600 g di uva bianca o nera...o anche di entrambi i colori ( io l'ho utilizzata mista!)
1 spicchio d'aglio
sale aromatico alle erbe fresche miste ricetta qui 
pepe nero macinato al momento q.b
tre cucchiai di olio extravergine d'oliva

Preparazione:
Pulire ben bene l'uva, asciugarla e staccare gli acini dal grappolo. Spremerne metà passando gli acini con un passaverdura, in modo da ottenere solo il succo senza bucce e semini; l'altra metà tenerla da parte.
Prendere il lombo, salarlo e peparlo, massaggiandolo bene con le mani su tutti i lati.
Metterlo poi nella cocotte con l'olio extravergine, e farlo rosolare a fiamma viva per alcuni minuti su tutti i lati, in modo da sigillarlo ben bene. 
Aggiungere lo spicchio d'aglio sbucciato, ed irrorare col succo di uva. 
Regolare ancora di sale e pepe se necessario, abbassare la fiamma e cuocere col coperchio per un'oretta circa, rigirando ogni tanto il pezzo di carne su tutti i lati.
A questo punto aggiungere gli acini d'uva tenuti da parte e far cuocere ancora per una decina di minuti.
Spegnere il fuoco, far raffreddare un attimo e affettare la carne, servendola col suo sughetto d'uva e con gli acini cotti.

Noi l'abbiamo abbinata a delle patate al vapore.










Ed ora scappo....
Volevo avvisare che purtroppo fb mi ha bloccato l'account relativo al blog, e in questi giorni sono un pò assente, non per mia volontà ma ovviamente per cause indipendenti dal mio volere. 
Sono, lo ammetto, piuttosto demoralizzata per questo inconveniente, anche perchè francamente non ne capisco la ragione... ho provato a trovare qualche soluzione alternativa,non voglio dire nulla ma ho speranza.
Non ci voglio pensare, ieri ero disperata,ma grazie ad alcune amiche probabilmente ce la farò....non voglio arrendermi, stay tuned!
A presto quindi, buona giornata

lunedì 20 ottobre 2014

Morbida e calda come un abbraccio: vellutata di zucca profumata allo zenzero e rosmarino





Sabato sembrava essere tornata prepotentemente l'estate, quella che in realtà non c'è mai stata veramente  quest'anno, quando doveva esserci...
...mentre solo fino a qualche giorno prima c'era freddo, e pioggia ed umido la facevano da padrone qua nel milanese.
Mia figlia, ovviamente è già raffreddatissima con questi assurdi e imprevedibili sbalzi di clima.

Com'è strano questo autunno.
Strano si, e imprevedibile.
Io purtroppo sono esattamente l'opposto: prevedibilissima.

Si, proprio così, ed anche attaccatissima alle mie abitudini.
Farà caldo, lo so, ma...io inizio ad avere voglia di cibi di conforto, caldi, morbidi e avvolgenti come una carezza ed un abbraccio. 
Come l'abbraccio della copertina calda la sera...come la fiamma della stufa accesa in tavernetta...come il calore del forno acceso a cuocere una dolce e meravigliosa zucca.








Ho sempre amato particolarmente la zucca, in casa mia non è mai mancata anche quando ero ragazza, grazie alla zia Mariuccia che ce ne portava di meravigliose direttamente dal paesello nel mantovano, dove si recava e si reca spesso tutt'ora.
Quelle zucche...beh, sono a dir poco strepitose...belle, sode, polpose e perfette per ogni tipo di cottura e di piatto.

Questa che vedete invece l'ho scovata in un mercato, ad una bancarella km 0...ne ho acquistate alcune (mi ispiravano parecchio!), che al momento si trovano al fresco in cantina, pronte per essere impiegate prima o poi in qualcosa di goloso.
La prima, dopo essere in parte finita in un classicissimo risotto, è stata poi impiegata in questa vellutata profumata e morbidissima, che, non ci volevo quasi credere, anche mia figlia ha gustato voracemente!

L'aggiunta di una nota di zenzero, è stata un'idea vista da Lorraine Pascale in trasmissione, su Gambero Rosso...io ho elaborato la ricetta alla mia maniera, ed ecco il risultato.
Provatela anche voi...sono sicura che vi piacerà.







Ingredienti per due belle porzioni:
250 g polpa di zucca al netto degli scarti, fatta cuocere in forno a fettine sottili, spolverizzata di sale e pepe nero macinato.
200 ml brodo vegetale leggero
80 ml Crema vegetale alla Soya Alpro Cuisine
un cucchiaino di aghi di rosmarino fresco o secco
un pezzettino di zenzero fresco
olio extravergine q.b
crostini a piacere per servire

Preparazione:
Dopo aver cotto la zucca a fettine per una ventina di minuti in forno a 150°, ricavarne la polpa e metterla in un frullatore. Io ho usato il mio della Russell Hobbs, della linea Illumina, perfetto per preparare vellutate e morbide zuppe. Unire il brodo caldo ma non bollente, la crema vegetale, una grattata di zenzero (io solo un pizzico, se piace più intenso aggiungerne di più) e frullare, azionando la funzione specifica per ottenere una vellutata (nel mio caso, sul colore verde).








 Mettere il composto in un pentolino e scaldarlo, unendo sale e pepe a piacere, un filo d'olio extravergine e servirlo in piccole cocottine monoporzione, con una spolverizzata di rosmarino fresco o secco tritato, e dei crostini. 
Un'idea in più, come variante, sarebbe anche quella di spolverizzare, al posto del rosmarino, dei semini di chia...io li ho scoperti da poco, e non li abbandono più!









Buon inizio settimana...questo morbido abbraccio, caldo e confortante è tutto per voi.
Non c'è caldo che tenga!
A presto

giovedì 16 ottobre 2014

Toast ai profumi d'autunno, un libro per voi, e...grazie!





...ci sono giornate in cui tutto corre via in velocità...
cose da fare, posti dove andare, frenesia da contenere, impegni da gestire ed organizzare...
Qualcuno non ci crederà sapendomi a casa, ma ultimamente sto correndo all'impazzata e non riesco a trovare un minuto libero; una serie di impegni si stanno sovrapponendo uno all'altro, visite, appuntamenti, scuola, ginnastica, spese, pulizie, ed anche qualche evento e conseguente incontro piacevole fra amiche di blog, perchè no?!

Le giornate volano via velocissime, a volte mi sveglio il mattino ed appena apro gli occhi ecco che mi dico..."ma non sono andata a letto un minuto fa"?! Oppure nel bel mezzo del pomeriggio, presa a fare mille cose, guardo l'orologio, e...sono già le sei! ...ma non erano le tre un attimo fa?! Heeeeelp...

No, ci vorrebbero giornate di quarantotto ore, una forza fisica da far paura ad un leone, una schiena nuova e...vabbè, voi amiche donne mi capite, soprattutto quelle che si devono barcamenare fra lavoro, casa, famiglia e impegni: avete tutta la mia comprensione e considerazione, a questo punto rispetto a voi mi sento anche assolutamente privilegiata.

Comunque non so voi, ma io ferma a far niente non riesco proprio a stare, e se le cose da fare non ci sono, praticamente me le cerco...
Detto questo, voglio mostrarvi un toast buonissimo, profumato e goloso, perfetto per quando si ha fretta ma si vuole ugualmente gustare qualcosa di sfizioso, anche se si è di corsa e si deve mangiare qualcosa al volo...no ai panini preconfezionati, no alle preparazioni tristi e scialbe: in un attimo, con quattro ingredienti di qualità, ricchi di sapore e gusto, ecco pronto un signor toast, che vi farà letteralmente leccare i baffi (anche se non li avete, eheheh....)!
Un toast che secondo me è perfetto in questa stagione, non lo pensate anche voi?!





 


Con il rientro a scuola è tempo di golose merende a base di Leerdammer!

 Il rientro a scuola e le prime settimane di lezione possono essere un po’ faticose per i piccoli di casa. Niente panico! Per alleggerire una giornata difficile, basta un goloso accorgimento per stampare di nuovo il sorriso sulle bocche dei bambini. Mamme e paà avranno un alleato vincente durante il momento della merenda: Leerdammer, l’inconfondibile formaggio con i buchi dolce e morbido.
In frigorifero non potranno proprio mancare Leerdammer Dolcifette.
Le Dolcifette sono le fette dolci e morbide di formaggio fuso Leerdammer, confezionate singolarmente, ideali per realizzare sfiziose ricette e spuntini per placare nel pomeriggio la fame dei piccoli campioni. Perfette per portare in tavola un giorno una pizzetta “fatta in casa” con pane e un po’ di pomodoro, un altro per arricchire di gusto un fragrante grissino avvolto con Dolcifette e prosciutto crudo.

Per un tripudio di morbidezza, arrivano in soccorso invece le Fette Naturali Leerdammer Il Fondente. Rese uniche grazie a una piccola aggiunta di crema di latte, le fette Leerdammer Il Fondente sono l’ingrediente ghiotto per creare piccoli tramezzini farciti con verdure, per una sferzata vitaminica a “portata di morso”.
E dopo lo sport? Leerdammer Special Toast sono le fette perfette, tutte da fondere per spuntini “evergreen”, come dei gustosi sandwich, ideali per i grandi appetiti dopo l’attività sportiva dei bambini.



Per un toast servono:
Prendete due fette di pane in cassetta ai cinque cereali...mea culpa, il mio non era fresco o fatto in casa...è un pane in cassetta preso al panificio che poi congelo a fette per ogni evenienza. Voi utilizzatene uno di ottima qualità, il risultato sarà davvero sorprendente!

Poi affettate sottilmente mezza pera, se vi va sbucciatela oppure no, come meglio credete...
Tostate appena le fette su un grill o nel tostapane, poi le farcite con una fetta di Leerdammer il fondente, un paio di fettine di speck, le fettine di mezza pera e alcuni gherigli di noce spezzettati o interi.
Ripassate il tutto nel tostapane per alcuni minuti in modo da fondere il formaggio e compattare il tutto...il pane diventerà croccantissimo e all'interno un ripieno caldo, filante e saporito, unito al croccante della noce, vi saprà stupire.

Vi assicuro, gusterete uno spuntino veloce, ma assolutamente perfetto!!!









Uhmmmmm!!!
Un morso e via........


Se invece volete prepararvi questo toast per una pausa golosa nei vostri momenti di relax, perchè no?! 
Non è mica obbligatorio che il comfort food sia dolce...può essere anche salato..oh yesss!

..e per caso...avete già in mente il libro da leggere?
NOOO?!
Come, dai!
Beh, allora ci penso io...








...ebbene si, quest'estate ho letto ben due romanzi di Clara Sànchez, autrice che trovo davvero bravissima. 
I suoi romanzi li ho letti tutti, qualcuno mi è piaciuto di più, qualcuno meno, ma non potevo esimermi dal leggere anche questo, che in realtà mancava all'appello, e quindi eccomi qua...


Il piccolo pezzo di cielo che si intravede dal finestrino è di un azzurro intenso. 
Patricia è sull'aereo che la sta riportando a casa, a Madrid. 
All'improvviso la sconosciuta che le è seduta accanto le dice una cosa che la sconvolge: «Qualcuno vuole la tua morte». Patricia è colpita da quella rivelazione, ma poi ripensa alla sua vita e si tranquillizza: a ventisei anni è realizzata, felicemente sposata e con un lavoro che la porta a girare il mondo. Niente può turbare la sua serenità. È sicura che quella donna, che dice di riconoscere le vibrazioni emanate dalle persone, si sbaglia.
Eppure a Patricia, tornata alla routine di sempre, iniziano a succedere banali imprevisti che giorno dopo giorno si trasformano in piccoli incidenti. Incidenti che stravolgono le sue abitudini e il suo lavoro.
Non può fare a meno di ripensare alla donna dell'aereo e alle sue parole. Parole che a poco a poco minano le sue certezze. Vuole sapere se è davvero in pericolo. Vuole scoprire chi desidera farle del male, e quando il sospetto cresce dentro di lei, inizia a guardarsi intorno con occhi diversi, dubitando delle persone che ha vicino. Sente che tutto il suo mondo sta crollando pezzo dopo pezzo, ma deve trovare il coraggio di resistere: la minaccia è più vicina di quanto immaginasse. 

Però deve essere pronta a mettere in discussione tutta la sua vita, a leggere dentro sé stessa. Perché anche la felicità ha le sue ombre. Anche un cielo senza nuvole può dar vita in un attimo a una terribile tempesta.

Dal sito garzantilibri.it


Mi è piaciuto molto...all'inizio la storia sembrava un pò statica, pesante in certi punti, per poi iniziare pian piano a diventare sempre più intrigante, sino a non riuscire a smettere di sfogliarne le pagine!
Ve lo consiglio...



E poi permettetemi di dire un grazie...
...un grazie enorme che mi viene davvero dal cuore.
Per me questa vittoria è stata importante, per tanti motivi...mi sono voluta mettere in gioco ed ho capito di avere un piccolo valore...quello di riuscire ad entrare nei vostri cuori e a comunicare quello che sono e che sento, anche attraverso i miei semplici pensieri ed alle mie ricette pasticcione.

Grazie alla giuria, agli organizzatori, a chi ha creduto in me, a chi mi vuole bene e a voi tutti che mi seguite con affetto! 
Sono felice.
Ancora grazie, di vero cuore!

A presto

lunedì 13 ottobre 2014

La colazione d'autunno, muffins al caffè profumati al miele, con uvetta e noci





Anche se non è la mia stagione preferita, mi piace però, in Autunno, fare delle lunghe camminate nel verde, o meglio: nella tavolozza di colori che il paesaggio ci mostra in questa stagione...gialli, arancio, marroni, verdi...










...mi piace assaporare l'aria frizzantina mentre passo dopo passo macino strade e sentieri, i miei occhi si riempiono di tutte queste meraviglie ed ogni volta mi viene da pensare: grazie Signore per la possibilità che mi dai, di poter godere di tutto questo.








Adoro tornare a casa e scaldarmi con una bella doccia e una tazza di tè, magari accompagnata da un dolcetto leggero, che mette in pace col mondo e accende un sorriso per affrontare quello che rimane della giornata iniziata...
(perdonate la qualità delle foto che sono state fatte col cellulare mentre camminavo...)

Questa ricetta è di una semplicità disarmante, ma il risultato è davvero delizioso...ve li consiglio, anche se avete fretta in un battibaleno li preparerete.
E li assaporerete!











Ricettina tratta da un vecchio numero di Dolci Tentazioni, la Ricetta è di Oxana del Blog Pane e Miele



Ingredienti:
(dosi per 12-14 muffins)

200 ml acqua bollente
2 cucchiai di caffè solubile ( il mio decaffeinato!)
100 ml olio di semi di girasole
2 cucchiai di miele d'acacia, per me Mielbio Rigoni di Asiago
2 cucchiai di zucchero di canna
200 g farina per dolci, per me Molino Rossetto
1 cucchiaino di bicarbonato
30 g gherigli di noci
30 g uvetta sultanina

Preparazione:

Per prima cosa bollire l'acqua, versarla in una tazza ed aggiungerci il caffè solubile con lo zucchero e il miele, mescolando ben bene per scioglierli.
In una ciotola amalgamare la farina col bicarbonato, unire il caffè intiepidito e l'olio di semi; mescolare con un cucchiaio di legno o una spatola, e infine unire noci spezzettate ed uvetta.
Versare l'impasto dentro a delle formine da muffins in silicone, infornare a 180°(forno riscaldato in precedenza, mi raccomando...)per circa 15-18 minuti, anche una ventina, (controllate con uno stuzzicadenti l'avvenuta cottura all'interno, è molto importante!)
Far raffreddare i muffins su una gratella e servire con una bella tazza di latte caldo, cappuccio, yogurth o tè.










Sono perfetti anche per le merende di scuola...fra l'altro Oxana consiglia, se avete bimbi piccini, di usare il Nesquik o cacao zuccherato similare, al posto del caffè.
Io ho intenzione di provare anche questa versione quanto prima!









Il mio pensiero va in questi giorni alla Liguria, in particolar modo alla città di Genova e paesi limitrofi, che sono stati ancora una volta flagellati dal maltempo. 
Un abbraccio, il mio cuore è con voi...
...non posso fare molto se non mandarvi tutto il mio affetto sincero.

A tutti una serena giornata

mercoledì 8 ottobre 2014

Rustica salata ripiena ai funghi, salsiccia e provola





Questa torta salata non è bella, scenografica, fotogenica, bla bla bla.....
E' davvero molto buona, e direi che questo forse è quello che conta.

In queste giornate di pioggerella fine fine dove la proverbiale umidità padana inizia a farsi prepotentemente sentire, soprattutto la sera e la mattina e ci si rende conto che ahimè, l'autunno è arrivato e ci siamo dentro con tutte le scarpe.... a me ritorna prepotentemente la voglia di accendere il forno!
E' bello la sera per cena trovare qualcosa di caldo e confortante sulla tavola, e sentire quel profumo e quel tepore in tutta la cucina, che, oltre a scaldare l'ambiente, scaldano anche il cuore.

Questa torta salata è nata come al solito dall'esigenza di impiegare anche qualche avanzo...non vi capita mai di avere in frigo un pezzetto di questo o di quello che non sapete come utilizzare e che ovviamente non volete buttare?! Beh, a me spessissimo succede così e trovo il modo di impiegare i piccoli avanzi sempre in preparazioni di questo genere. Che risultano essere solitamente molto gradite, anche se davvero di poche pretese........

Questa volta ho voluto realizzare io la base, una "pasta matta" a base di semola rimacinata che avevo scoperto tempo fa e che potete vedere qui... mi è piaciuta l'idea di avere un guscio croccante e leggero che contenesse un cuore saporitissimo, rustico e caldo.
Inoltre devo dire che è anche pratica e buonissima il giorno dopo, quando magari si deve imbastire un pranzo veloce alla "piccola" di casa che torna da scuola ad orari improponibili e che, ovviamente, ha sempre una gran fame!





Teglia da crostata con fondo amovibile Le Creuset linea pasticceria



Ingredienti per la pasta:
180 g farina 00
180 g semola rimacinata di grano duro
4 cucchiai d'olio
un cucchiaino scarso di sale fino
1.8 dl acqua naturale

Ingredienti per il ripieno:
70 g provola dolce a pezzettini piccolissimi
un pezzetto di salsiccia dolce, credo intorno ai 100 g
200 g funghi champignons castagnoli
foglioline di timo fresco o secco
un filo d'olio
vino bianco secco q.b
sale e pepe q.b
latte per spennellare la superficie

Preparazione:
Per prima cosa preparare la pasta. 
In un robot da cucina unire tutti gli ingredienti sopra indicati ed azionare un attimo, fino ad ottenere una palla di impasto (io ho usato il Bimby per un minuto a funzione spiga).
Impastare a mano su un piano di lavoro per qualche minuto ancora la pasta, formarne una bella palla compatta, avvolgerla nella pellicola trasparente e metterla in frigo per una mezz'oretta circa.
Nel frattempo preparare il ripieno; in una capace padella antiaderente mettere un filo d'olio e rosolare la salsiccia sbriciolata e privata del budello. Unire i funghi ben puliti ed affettati molto finemente, saltando a fiamma vivace e regolando di sale e pepe a piacere. Sfumare col vino bianco e far evaporare l'alcool; cuocere a fiamma moderata per alcuni minuti finchè il tutto sia ben cotto senza sughetto sul fondo della padella.
Unire qualche fogliolina di timo ed amalgamare. 
Lasciar raffreddare; prendere a questo punto la sfoglia dal frigo e dividerla in due parti, una leggermente più abbondante dell'altra.
Prendere quella più abbondante e stenderla con un mattarello su un piano di lavoro leggermente infarinato; oliare leggermente lo stampo da crostata ed adagiarci all'interno la sfoglia, bucherellandola coi rebbi di una forchetta e facendola leggermente strabordare verso l'esterno.
Riempire il guscio di pasta col ripieno di funghi e salsiccia, distribuire anche i dadini di formaggio.
Stendere anche l'altra parte di impasto ottenendo una sfoglia simile alla precedente (mi raccomando, non devono essere molto spesse, ma piuttosto sottili..)posizionarla in modo da chiudere la sfogliata e ripiegare i bordi della base sui se stessi per sigillare il tutto, pizzicottandoli con le dita.
Bucherellare anche la parte superiore della sfoglia con la forchetta, spennellarla di latte a piacere ed infornare inforno ventilato già caldo, per venticinque, trenta minuti a 200°.
Si deve dorare bene ed assumere un aspetto cotto e croccante!
Lasciar intiepidire appena (altrimenti vi ustionerete col ripieno!)e servire immediatamente...noi l'abbiamo mangiata insieme ad una bella vellutata di verdure.










Potete anche pensare di cuocerla in uno stampo quadrato o rettangolare e servirla a quadrotti se avete amici a cena o per il brunch o l'aperitivo...in questa stagione ci sta alla grande!

Buon mercoledì a tutti e buon autunno!
Vi aspetto sempre qua....


lunedì 6 ottobre 2014

Sfogliata alle mele e uvetta al profumo di spezie





...metti che ti trovi in casa un cestino di mele, colte direttamente dalla pianta per te...
...metti che dopo averne assaggiata qualcuna, ti trovi a pensare che sono fra le più buone che hai mai mangiato in vita tua...
...metti che ti viene voglia di un dolce leggero, ma goloso e semplice da realizzare...
...metti che tua figlia vuole pasticciare con te in cucina...

...beh allora niente di meglio che fare una sfogliata ripiena, ricca ma rustica al contempo e tanto golosa, che ha riempito la casa col suo profumo leggermente speziato e inebriante.

Non ci sono altre parole per descrivere la sua semplice bontà, come il piacere della condivisione nel realizzarla.
Ci tengo a dire che quasi tutta la ricetta è stata realizzata da mia figlia che adora fare dolci, io ho praticamente fatto da supervisore!








Ingredienti:

due fogli di pasta sfoglia rettangolare
cinque o sei mele (le mie non erano grandi, ma piuttosto piccine)
una noce di burro
una manciata di uvette ammollate in un goccio di marsala
due cucchiai abbondanti di zucchero di canna, per me Gran Cru Swaziland di Waves of Sugar
mezzo cucchiaino di miscela speziata per pan d'epices (da me acquistata in Francia nel mio ultimo viaggio a Parigi... )
latte q.b per spennellare

Preparazione:

Per prima cosa preparare la farcia alle mele: sbucciarle e detorsolarle, farle a piccoli tocchetti regolari e metterli in una padella antiaderente con la noce di burro e lo zucchero di canna.
Accendere la fiamma e farle appassire un pochino, in modo che lo zucchero si caramelli un pò; unire le uvette e il goccio di marsala e far cuocere a fiamma vivace per qualche minuto. Unire le spezie, amalgamare e una volta che le mele iniziano a diventare ben dorate ed un pò appiccicose, spegnere la fiamma e far raffreddare.
Stendere il primo foglio di pasta sfoglia su una teglia rettangolare ricoperta di carta da forno.
Il secondo foglio di sfoglia, passarlo con l'apposito rullo per fare le losanghe, stendendolo su un piano leggermente spolverizzato di zucchero a velo per non farlo attaccare.
Prendere il ripieno di mele ormai raffreddato e stenderlo sulla sfoglia di base, lasciando un bordo vuoto di circa due cm abbondanti tutt'intorno.
Spennellare questo bordo vuoto con del latte per fare aderire la seconda sfoglia a losanghe, e poi sigillare bene i bordi delle due sfoglie fra loro, utilizzando i rebbi di una forchetta.
Dare col latte un'ultima spennellata in superficie e infornare (forno preriscaldato a 180° funzione ventilata) per circa una mezz'oretta; il dolce deve dorarsi ben bene in superficie e diventare croccantino.
Lasciar intiepidire e gustare...










Questa sfogliata è ottima tiepida ma anche a temperatura ambiente; strepitosa con dello yogurth bianco, una pallina di gelato...ma anche da sola...
Grande merito devo darlo alle mele che erano davvero squisite.

Ma voglio anche dire un brava alla mia ragazza! 
Dai, continua così, è bello vederti così entusiasta in cucina, come nella vita...








Buon lunedì e buon inizio settimana.
Vi siete accorti che le giornate volano?! Faccio fatica quasi a rendermene conto...ma siamo già ad ottobre!!

...mi pesa il fatto che la luce stia pian piano cambiando e diventando sempre più fioca e meno brillante; che l'umidità e il freschino inizino a farsi sentire, così come la voglia di casa e di tepore....
Addio estate, bye bye, alla prossima. 
Ci hai definitivamente abbandonato....


A presto!
Vi abbraccio