mercoledì 30 giugno 2010

La torta rose salata della Ely









...l'estate è finalmente arrivata, e con essa il caldo  prorompente (qui da noi anche l'afa, purtroppo!).
Avete visto che belle le mie ortensie?
Adoro questi fiori...ed anche questi colori...i miei preferiti in assoluto.
Quando le mie ortensie fioriscono...è davvero estate!!

L'altra sera avevo voglia di qualcosa di sfizioso...mi è venuta in mente la ricetta della mia amica Ely qua, che mi aveva parecchio incuriosito...inoltre avevamo poi parlato abbondantemente del fatto che secondo lei, l'olio di soia rendeva parecchio morbidi gli impasti.
Come non provare a sperimentare, allora?
Gli ingredienti c'erano tutti...per quanto riguardava il ripieno, avevo deciso per qualcosa di diverso, sfiziosissimo..
Il risultato mi ha davvero sorpresa, un'impasto morbisissimo ed elastico da stendere e da lavorare...per non parlare poi del risultato finale, che è statto spazzolato in men che non si dica.
Anche la farina di kamut, da me solo una volta in passato utilizzata (per dei biscotti, poi!), mi ha piacevolmente sorpreso per la sua leggerezza.







Ingredienti:

Per la pasta:
300 gr di farina di kamut
70 gr olio di soia (per me 50 gr)
1 cucchiaino di sale
150 gr di acqua tiepida
2 cucchiai di origano secco
2 cucchiaini di cremor tartaro

Per il ripieno:
1 hg.speck tagliato sottile
1 hg.caciotta silana tagliata sottile
2 pomodori perini

Preparazione:
Mettere nel Bimby (o in una impastatrice o potete tranquillamente fare anche a mano!) tutti gli ingredienti, prima i liquidi e poi i solidi, ed impastare a velocità spiga per un minuto e mezzo. Otterrete una bella palla di impasto, molto liscia, elastica ed omogenea...stendetela sul piano infarinato e con l'aiuto di un mattarello tiratela in una sfoglia di forma rettangolare alta circa un centimetro.
Stendete sulla pasta le fette di speck, poi quelle di caciotta e infine i perini affettati sottilissimamente con la mandolina.
Arrotolate (state molto attenti a tener bene fermo il ripieno!) e formate un rotolo, che taglierete a fette (mi raccomando, con un coltello affilatissimo!) regolari alte circa 5 cm.
Disponete in una teglia le fette vicine fra loro, in modo da formare una torta, così...




...ed infornate in forno già caldo a 200° ventilato per circa 35 - 40 minuti (mi raccomando controllate sempre, poi dipende dal tipo di forno!), insomma sino a che sarà ben dorata.
Servitela tiepida...a noi è piaciuta tantissimo, grazie Ely cara!
P.s: non ti fischiavano le orecchie???! Eheheheheheh..!

Buona giornata a tutti...calda si, ma non soffocante..
me lo auguro di cuore!!

lunedì 28 giugno 2010

Pesce dolce per la cometa pasticciona








Buon inizio settimana!
Tutto bene?
Noi abbastanza...sabato abbiamo fatto una bella gitarella a Stresa, sul lago maggiore, località incantevole per trascorrerci una piacevole giornata e rilassarci un pò, ammirando le bellezze del paesaggio lacustre, che io amo tantissimo...mi dà un senso di pace!!

La ricetta di oggi è un dolce preparato a quattro mani, le mie e quelle di mia figlia...anzi per la verità quasi tutto con le sue manine!
(Nella foto in alto le potete anche vedere all'opera, eheheheh!)

Con questo dolce vorremmo partecipare al bellissimo contest della "Cometa pasticciona", ringraziando Albertone e Mara per la splendida idea che hanno avuto...




Qui sul sito che Mara ed Alberto hanno creato appositamente il contest, troverete tutte le informazioni del caso...
Il progetto è quello di unire tutti insieme le nostre mani pasticciate, di food blogger, genitori e bambini per aiutare concretamente tante piccole "stelle comete"....

.... i BAMBINI, affetti da una delle oltre 500 Malattie Metaboliche Ereditarie (M.M.E.), che raggiugeremo attraverso l'Associazione Cometa A.S.M.M.E. per lo studio delle M.M.E., a cui verranno devoluti interamente tutti i ricavati delle iniziative della Cometa.

Come non aderire, allora?
Voi ancora non l'avete fatto? Cosa aspettate...??
...pronti...via!!!!!!




Ingredienti:

1 uovo
100 gr zucchero
100 gr burro fuso
mezzo cucchiaino di vaniglia in polvere bourbon
6 cucchiai di latte
mezzo cucchiaino da caffè di lievito
200 gr farina
Per decorare: smarties, uvetta passa, pinoli

Preparazione:
Rompere l'uovo in una ciotola e sbatterlo insieme allo zucchero. Aggiungere il burro fuso, il latte, la farina miscelata con la vaniglia e il lievito ed impastare...aggiungere se necessario qualche sbuffo di farina o qualche goccio di latte all'occorrenza, l'impasto deve raggiungere la consistenza di una pasta brioche, morbida ma malleabile.
Rivestire una teglia con carta forno e adagiarci l'impasto...con le mani dargli la forma di un bel pesce.
Decorare a piacere (qui i vostri bambini potranno sbizzarrirsi con la fantasia...!!!!!!!!!!) con uvette, pinoli e smarties...su questi ultimi devo fare una precisazione.
In cottura gli smarties si rompono un pò e si sbiadiscono...noi abbiamo fatto così: abbiamo cotto il pesce con gli smarties messi all'inizio...una volta raffreddato il dolce, li abbiamo tolti e sostituiti con altri nuovi e coloratissimi! (li abbiamo semplicemente inseriti nella cavità lasciata nel dolce cotto dai primi smarties...furbo, no?)
Cuocere a 180° in forno ventilato per circa 20 minuti (poi dipende un pò dal forno)...otterrete un pane dolce davvero molto buono e delicato!

Alla prossima....

venerdì 25 giugno 2010

Polpettone in crosta ripieno agli asparagi








In casa mia di polpettone non ci si stanca mai.
E' un piatto che potremmo mangiare all'infinito, in tantissime versioni, e sempre gradito..
..meno male, in quanto è veloce da fare, cuoce tranquillamente in forno mentre tu fai anche qualcos'altro (...c'è sempre qualcos'altro da fare!!!), senza doverlo curare, rigirare, insomma è pratico e comodo, via!
Questa versione vuole un pò dare il saluto agli asparagi, verdura che adoro, ma che ci sta per lasciare per ricomparire sulle nostre tavole la prossima primavera....
Come al solito io improvviso nella preparazione...apro il frigo e vedo cosa mi propone!
In questo caso c'erano dei wurstel e della pasta sfoglia prossimi alla scadenza, gli asparagi da consumare, un bel pezzo di emmenthal...allora via con la fantasia, ed eccolo qua!
Buono ed appetitoso più che mai...con dei bei pomodorini in insalata, è stato un piatto unico davvero squisito ed appagante.

Ingredienti:
250 gr carne trita di manzo scelta
250 gr.trita di maiale
una quindicina di punte di asparagi lessate o cotte al vapore
alcune fette di emmenthal tagliato fine
2 wurstel piccoli
1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare già stesa
sale pepe
un cucchiaio di prezzemolo tritato
1 uovo
40 gr grana grattuggiato
2 cucchiai di pangrattato

Preparazione:
In una bella ciotolona sbattere leggermente l'uovo con sale, pepe e il grana grattuggiato; aggiungere le carni trite, il pangrattato ed il prezzemolo ed impastare con le mani...
...questa operazione mi piace da matti, mi rilassa e mi diverte!
A questo punto su di un foglio di carta forno o come nel mio caso, su un foglio di silicone, stendere bene la carne, appiattendola con le mani sino a formare un grosso rettangolo.
Nella parte centrale allineare ben bene gli asparagi, le fette di emmenthal ed i wurstel tagliati a fettine





...così!
Con l'aiuto poi della carta forno o del silicone, arrotolare bene e premere bene le estremità, in modo da ottenere un bel salamotto ben pressato.
Stendere la sfoglia e adagiarci al centro il polpettone...arrotolare i lembi di pasta, chiuderli e praticare dei fori con un coltello appuntito nella parte superiore, in modo da far sfiatare in cottura.
Adagiare su una teglia ricoperta di carta forno...





...(io ho anche fatto dei piccoli smerli coi rebbi della forchetta!), come potete vedere in foto, ed infornare a 190° statico per circa quarantacinque minuti (ogni forno poi ha i suoi tempi...io a volte devo spegnere qualche minuto prima, perchè il mio è super speedy!).
Lasciar intiepidire e tagliare con un coltello a lama seghettata...attenzione perchè se è troppo caldo si rompe e la sfoglia si sbriciola tutta!





A questo punto non mi resta che augurarvi un buon fine settimana, e...buon appetito!
Alcuni amici miei sono già in partenza...
...Buone vacanze, dai che è giunto il momento del meritato riposo.


mercoledì 23 giugno 2010

Torta di albicocche e farina gialla alla maniera di....








..mamma mia sono di corsa in questi giorni!
Di corsa ma con un desiderio ed un bisogno impellente...bisogno di calma, di relax, di vacanza.
Di avere la sensazione che il tempo si dilati, lo spazio anche...
Voglia di dolce ozio...
Oh come ne ho bisogno!!!!
Mi credete vero?
Meno male che almeno qui nel profondo nord, è arrivato un bel sole a riscaldare gli animi e le ossa inumidite e infreddolite...la voglia di colore, di caldo e di estate si fa prorompente, esplode in questo dolce visto qua, dalla Pagnottella più "gaia" del web!!!!!
La quale a sua volta l'ha presa da qua dalla dolce Terry, modificandola leggermente...
..e a questo punto arrivo io, che apporto altre piccole modifiche, perdonatemi, ma sono fatta così, eheheheh!





Il risultato?
Un dolce profumato, leggero, un pò rustico ma nello stesso tempo morbido..
insomma, da provare!

Ingredienti:
200 gr farina gialla ( di mais) fumetto (quella macinata sottilissimamente!)
100 gr farina 00
1 pizzichino di sale
mezza bustina di lievito per dolci
120 gr ricotta
50 gr burro
80 gr fruttosio (o zucchero di canna!)
3 uova
1 cucchiaino di vaniglia bourbon in polvere (presa al Naturasì!)
150 cl latte
5 belle albicocche mature e sode

Preparazione:
Miscelare insieme le farine, il lievito ed il sale.
Sbattere in una ciotola le uova insieme al fruttosio, aggiungere il burro sciolto a bagnomaria e la ricotta, ottenendo così un bel composto cremoso.
Unire a cucchiaiate il mix di farine, ed il latte, sempre con lo sbattitore in azione...successivamente la vaniglia in polvere e continuare ancora a sbattere per qualche minuto.
Imburrare ed infarinare uno stampo da crostata antiaderente (io ho usato quello in silicone, e questa operazione l'ho evitata!!), versarci il composto e aggiungere le fettine di albicocca disponendole a raggera.




...così....

Nel frattempo portare il forno a 190° ventilato, infornare per circa una mezz'oretta, 35 minuti circa (come al solito tenete conto della prova stecchino, che non sbagliate!), finchè la torta non risulti ben dorata...
ed eccola qui in tutto il suo splendore e la sua bontà..
NE GRADITE UNA FETTA????




Attenzione...essendo una torta di frutta, col caldo si deteriora in fretta...conservatela al fresco e consumatela nel giro di 3-4 giorni al massimo, altrimenti diventa rancida.

Buonissima giornata!

lunedì 21 giugno 2010

Due soluzioni per una ciambella.....






Buon lunedì...
che tristezza questo weekend, freddo e bagnato come fosse autunno... e pensare che oggi è il primo giorno d'estate!!!!!!!
Davvero non commento...i miei genitori si trovano in Liguria per una settimana di vacanza, poverelli...freddo e vento la fanno da padroni. Speriamo che con l'arrivo dell'estate, migliori anche la temperatura..

Il forno in casa mia si accende ancora con molto piacere, come già dicevo giorni fa...(devo ammettere che faccio fatica a spegnerlo anche nelle giornate più torride, proprio mi è difficile...!!)
..questa torta però non è fatta in forno, bensì sul fuoco...eh si anche io finalmente sono riuscita a trovare la mitica Pentola Fornetto Versilia, (per la verità non mi è stato facile), ma eccola qua.

Come inizio, per provare, ho deciso di preparare una semplice ciambella variegata per la colazione, e il risultato mi ha piacevolmente stupita: un ciambellone alto alto, soffice e ben lievitato, davvero meraviglioso.
Ho deciso di portarmi la Pentola anche in vacanza, in modo da preparare alcune delizie anche senza l'ausilio del forno, che purtroppo nell'appartamento dove risiederò, non è presente.

Vado subito a descrivervi la semplicissima ricetta che ho utilizzato...essendo un esperimento mi spiaceva magari dover buttare il tutto e sprecare quindi ingredienti preziosi...





Ingredienti:

250 gr farina autolievitante
100 gr zucchero
65 gr burro
1 uovo
mezzo bicchiere di latte
50 gr cacao in polvere

Preparazione: montare l'uovo con lo zucchero sino a farlo diventare bello spumoso, poi aggiungere il burro ammorbidito a temperatura ambiente, la farina, poi il latte ed amalgamare ben bene.
Imburrare ed infarinare la pentola fornetto, versarci tre quarti di composto livellandolo perfettamente, poi al restante quarto, aggiungere il cacao e se serve un goccino di latte per ammorbidire il tutto...versare sopra il composto già nella pentola e con uno stuzzicadente passare lungo tutta la parte centrale, per far penetrare ed ottenere una variegatura (che a me non è riuscita benissimo...pazienza!).
Posizionare lo spartifiamma sul gas...io ho utilizzato il fuoco medio.
Appoggiarvi sopra la pentola fornetto, assolutamente chiusa col coperchio; accendere la fiamma alla massima potenza e calcolare 5 minuti di orologio.
Abbassare quindi la fiamma al minimo e cuocere per circa una quarantina di minuti, non aprendo mai il coperchio, ma utilizzando uno stuzzicadente o un legnetto da spiedino, infilzandolo in uno dei buchi per lo sfiato.

Buona!!!!!!!
La prossima volta però voglio provare ad aumentare le dosi degli ingredienti, magari raddoppiandoli...secondo me viene ancora meglio.
Comunque come primo esperimento...beh, non c'è di che lamentarsi!

Come al solito i miei cari hanno gradito...ma essendo io a dieta, dopo qualche giorno me ne è rimasto un bel pezzo avanzato che, con fatica bisognava consumare..
(ho già parlato qua del fatto che oltretutto ci si stufa alquanto in fretta, no??!?!)

Detto fatto, ecco la soluzione...l'ho utilizzata come base per delle coppe stra-golose e fresche!







Detesto buttare gli avanzi...
e così...

Ho preso la torta avanzata, l'ho sbriciolata in una ciotola e bagnata con qualche goccia di latte freddo.
L'ho poi posizionata sul fondo di alcuni bicchieroni belli capienti.
A parte ho messo nel Bimby (ma si può utilizzare un normale frullatore o anche quello ad immersione)
delle fragole (circa una decina, belle polpose e mature) 100 gr di yogurth e 150 gr di ricotta insieme a qualche cucchiaio di zucchero a velo ed una goccia di alchermes.
Ho azionato con qualche colpo di turbo, ed ecco cosa ho ottenuto...una bella crema densa, vellutata e profumata che ho versato sopra al fondo di torta.
Messo in frigo per una mezz'oretta, ho servito....
Ecco qua riutilizzato l'avanzo di torta per una golosità davvero impagabile...che ne pensate??!





Buona estate...e buon inizio settimana a tutti!!

sabato 19 giugno 2010

Voglia di leggere?....L'ombra del vento



E' un periodo un pò pesante per me, faccio fatica a fare molte cose, fra cui leggere.
Ho davvero bisogno di prendermi un periodo di riposo...così magicamente, mi ritorna la voglia di fare, scoprire, curiosare...l'interesse per la lettura e tutti i miei hobby...lo so, io faccio sempre così!
Purtroppo le vacanze non sono vicinissime, quindi dovrò ancora un pò pazientare.

Questo libro ormai l'ho letto da un pò, ma mi sono accorta di non averlo mai recensito nel mio spazietto.
E' un romanzo davvero bellissimo, a tratti forse un pò pesante (soprattutto per me nella parte iniziale), ma che improvvisamente poi si sblocca e ti avvince così tanto, ma tanto che non riesci a chiuderlo....merita davvero di essere letto.
Anche i personaggi così particolari, magnetici e misteriosi...
..vi cattureranno totalmente, ne sono certa così come lo è stato per me.

Vi lascio la splendida recensione presa da questo sito http://www.my-libraryblog.com/

Pubblicato in Spagna nel 2001 è divenuto, non grazie a studiate campagne promozionali ma al solo passaparola dei lettori, un caso editoriale premiato da un grandissimo successo di critica e pubblico in tutto il mondo. L’ombra del vento con le sue storie dentro le storie, mescola con sapienza diversi generi narrativi passando dal poliziesco al sentimentale, dalla tragedia alla commedia. Il giovane protagonista Daniel Sempere, vive con il padre libraio antiquario a Barcellona, nell’assenza e nel ricordo della madre prematuramente scomparsa. Daniel, che è anche la principale voce narrativa del racconto, si sveglia all’alba del suo undicesimo compleanno angosciato per il fatto di non ricordare più il volto della madre. E’ il 1945. La stessa mattina il padre lo porta nel Cimitero dei Libri Dimenticati, una labirintica e gigantesca biblioteca, nella quale vengono conservati migliaia di volumi sottratti all’oblio.



“Questo luogo è un mistero, Daniel, un santuario. Ogni libro, ogni volume che vedi possiede un’anima, l’anima di chi lo ha scritto e l’anima di coloro che lo hanno letto, di chi ha vissuto e di chi ha sognato grazie a esso. Ogni volta che un libro cambia proprietario, ogni volta che un nuovo sguardo ne sfiora le pagine, il suo spirito acquista forza. Molti anni fa, quando mio padre mi portò qui per la prima volta, questo luogo era già vecchio, quasi come la città. Nessuno sa con certezza da quanto tempo esista o chi l’abbia creato. Ti posso solo ripetere quello che mi disse mio padre: quando una biblioteca scompare, quando una libreria chiude i battenti, quando un libro si perde nell’oblio, noi, custodi di questo luogo, facciamo in modo che arrivi qui. E qui i libri che più nessuno ricorda, i libri perduti nel tempo, vivono per sempre, in attesa del giorno in cui potranno tornare nelle mani di un nuovo lettore, di un nuovo spirito. Noi li vendiamo e li compriamo, ma in realtà i libri non ci appartengono mai. Ognuno di questi libri è stato il miglior amico di qualcuno. Adesso hanno soltanto noi, Daniel. Pensi di poter mantenere il segreto?”



Queste le parole che il libraio rivolge al figlio Daniel in quella mattina d’estate. Qui lo invita, secondo tradizione, ad adottare uno dei libri e a promettere di averne cura per tutta la vita. La scelta ricade proprio su L’ombra del vento dello sconosciuto autore Julian Carax. Daniel ne è rapito; legge il libro tutto d’un fiato. Il suo entusiasmo lo porta a cercare altri libri dello stesso autore, ma scopre che quella in suo possesso potrebbe essere l’unica copia sopravvissuta di tutte le opere di Carax. Un uomo misterioso, dalle fattezze macabre, da anni ne cerca gli scritti per darli alle fiamme. Si fa chiamare Laìn Coubert e nei libri dello scrittore rappresenta il Diavolo.

Intrigato dal mistero, Daniel inizia a indagare riportando alla luce storie di famiglie distrutte, amori fatali, infanzie difficili, incondizionata amicizia, lealtà assoluta e follia omicida. Una ricerca che dura un decennio e che accompagna Daniel nella sua crescita, fino a quando diventa un uomo; una ricerca che mette in evidenza tutta una serie di eventi e circostanze simili a quelli della vita di Carax. Un parallelismo che sconvolge e turba. Tutte le vicende e le ricerche di Daniel si intrecciano con la storia della decadente Barcellona, ferita dalla guerra civile e dal franchismo, raffigurata spesso con toni foschi e sotto una battente pioggia.

Un libro magnetico che parla di libri, di autori di libri, di lettori e di editori. E soprattutto del potere delle parole, dello spirito di chi le ha scritte e anche di chi le legge.Vi capiterà di pensare ai personaggi de L’ombra del vento anche diverso tempo dopo averlo terminato e vi rammaricherete di non poter sapere ancora qualcosa della loro vita. E soprattutto non potrete fare a meno di innamorarvi di Daniel o Julian, e di emozionarvi pensando a Penelope o Beatriz.


Magia ed estro mescolati con sapienza per una lettura indimenticabile…


A me è piaciuto tantissimo, è davvero un capolavoro e lo consiglio a tutti i miei lettori appassionati di lettura ...magari perchè no, che ne dite di portarvelo in vacanza sotto l'ombrellone o sotto le fresche fronde di un albero....

Buon fine settimana a tutti!!!


giovedì 17 giugno 2010

Crumble di pesche e amaretti






Ormai coi crumble ci ho preso gusto, diciamo....
..e vedo che anche i miei commensali non disdegnano, anzi!!!
Oltretutto da quando posseggo questo libro, mi sto sbizzarrendo nel provare anche nuove versioni..

Ecco quanto dice ad un certo punto:
" ci si può divertire a confezionare delle paste di crumble originali e gustose usando come base biscotti o dolci secchi, come ad esempio le gallette bretoni (biscotti molto fini tutto burro), col pane speziato sbriciolato o tostato, coi biscotti digestive ( biscotti inglesi di farina integrale), amaretti, speculos ( biscotti belgi piatti di pasta macinata, fustellati in forma di personaggi folkloristici). "

Ideona!!!!!
Un pacchetto di amaretti giaceva inerme in dispensa, tutto soletto e triste...
..detto fatto!
Nasce così questa mia versione di crumble, completamente inventata, ma che rifarò quanto prima!!


Ingredienti:

(metto le dosi per una porzione, così poi ognuno si regola di conseguenza)
1 pesca sbucciata
7 amaretti medi
1 cucchiaino ben pieno di zucchero di canna (anche uno e mezzo, và...)
1 noce di burro (10 gr circa)
un pizzico di pinoli




Preparazione:

Imburrare la cocottina del crumble e metterci dentro la pesca sbucciata e tagliata a fettine di media sottigliezza.
A parte con un mortaio pestare gli amaretti in modo da sbriciolarli, lasciando però dei pezzettini di una certa consistenza...unirvi il burro e lo zucchero di canna, e con le dita impastare in modo da ottenere un composto sbricioloso e sabbioso...con questo ricoprire completamente le fettine di pesca, e sopra a tutto spizzicare con i pinoli interi.
Infornare a 200° per circa una quindicina di minuti, accendendo il grill per gli ultimi 3 minuti.
Servire ben caldo...






...avete visto cosa ne è rimasto...?
Ehm...
In questi giorni, poi con questo tempo pazzo e frescolino..si accende ancora il forno con voglia...
Forse io sarò una mosca bianca, ma...io di utilizzarlo non mi stanco mai!!!!!

Con questo crumble vorrei partecipare al contest di Francesca che vedete qua



Buonissima giornata a tutti

Ah dimenticavo...volevo segnalarvi il blog nuovo di zecca di una mia carissima amica, che scrive poesie stupende..è una mamma come me, e si è lanciata in questa nuova avventura anche su mio consiglio ed insistenza; è un peccato che queste bellissime frasi e pensieri rimangano chiusi in un cassetto, che ne dite?
Andate a trovarla qui...
Lei è Maurizia e il suo blog si chiama
"Manufatti di parole"

martedì 15 giugno 2010

E adesso rinfreschiamoci un pò..!










In questi giorni il caldo ha cominciato davvero a farsi sentire.
Cosa c'è di meglio allora di un bel ghiacciolo, o gelato per rinfrescarsi un pò??
Grazie a questi meravigliosi stampi "Calippo" gentilmente inviatami dalla Silikomart, ho deciso di mettermi un pò a sperimentare...avendo una ragazzina in casa, amante di gelati ed affini, ho pensato a qualcosa che unisse l'utile al dilettevole.
Qualcosa di buono, fresco e accattivante...ma anche sano e leggero...
Quindi è nata la ricetta del mio frozen yogurth, del tutto naturale, fresco e buono..
Ecco cosa ho preparato...

Ingredienti
(con queste dosi vengono circa 3 calippi)
una decina di fragole belle grosse e mature
2 cucchiai scarsi di zucchero a velo
3 cucchiai di lamponi
6 cucchiai colmi di yogurth intero zuccherato( tipo Muller o Mila, per intenderci)
un pizzico di vaniglia bourbon in polvere

Preparazione:
Ho messo tutti gli ingredienti nel bimby, ( ma va benissimo anche il bicchierone del minipimer o il bicchierone del frullatore...ognuno utilizzi ciò che ha a disposizione!) ho azionato 2 minuti vel.8-9, in modo da tritare il tutto ed ottenere una bella cremina piuttosto liquida.
Ho versato il tutto negli stampi da calippo in silicone, ho chiuso il coperchio, ed ho messo in freezer, facendo ben attenzione a tenerli in posizione verticale.
Ho lasciato raffreddare 12 ore circa...
E poi.......





...buonissima merenda a tutti!

Per chi fosse interessato, ho visto che sul sito della Silikomart, c'è un importante promozione in merito a questi stampi...correte a vedere se siete interessati, io non me la lascerei scappare!
Buonissima giornata a tutti...mannaggia qui piove...ed avevamo in programma la piscina, grrrr!!


domenica 13 giugno 2010

...aspettando la partita dell'Italia.........












Ci siamo...
..mancano davvero poche ore al fischio d'inizio della partita dell'Italia contro il Paraguay.
Siamo tutti elettrizzati...è davvero una grande emozione!!!
Purtroppo mio marito non ci sarà, essendo via per lavoro, e quindi ce la guarderemo io e mia figlia, pronte a fare il tifo, lei con la maglietta dell'Italia ed io con la bandiera...eheheheh...non ridete, sono i nostri oggetti scaramantici che ci sono serviti già lo scorso mondiale, e direi, hanno portato bene...!!!

Mi è molto spiaciuto non riuscire a partecipare al contest organizzato da La cucina di Q.B, però volevo mostrarvi ugualmente cosa preparerò per stuzzicarci davanti allo schermo..(io non potrò mangiarli ovviamente essendo a dieta, ma qualcuno sarà ben felice di fare la mia parte, eheheheh!)

Queste girelline sono veloci e stuzzicose, si preparano in un battibaleno e calmano la fame "ansiosa"!!
Come le preparo?
Ecco qua.....


Ingredienti:
pasta per pizza la mia ricetta favorita la trovate qua...
in questo caso vanno bene le stesse dosi, poi si lascia lievitare una sola palla e si tira col mattarello a lievitazione avvenuta.
80 gr di coppa tagliata sottilmente
un rametto di rosmarino
pecorino grattuggiato


Preparazione:
Dopo aver lasciato lievitare la pasta per pizza, stenderla col mattarello in modo da formare un bel rettangolo.
Cospargere di pecorino grattuggiato e pressare un pò con le mani per far aderire alla pasta; spezzettare gli aghi di rosmarino ben puliti e fare la stessa operazione con le mani.
Successivamente mettere le fette di coppa spezzettate, in modo da ricoprire il più possibile la superficie e far anche qua aderire bene con la pressione delle mani.
Arrotolare la pasta in modo da non fare spostare il ripieno...ottenuto un bel salamotto, con un coltello affilatissimo, tagliare a rondelle abbastanza spesse, ed adagiarle su una teglia ricoperta con un foglio di carta antiaderente.
Infornare con funzione ventilata a 200° per circa 15-20 minuti, appena si dorano, spegnere e sfornare.





Adagiare a poca distanza dalla tv, insieme ad una bella bibita fresca o ad un bel birrozzo spumeggiante...ed ogni tanto assaporare...che ne dite...

...SIETE PRONTI PER TIFARE ITALIA??!!?!





venerdì 11 giugno 2010

Cake salato zucchine, stracchino, pinoli, e...





Eh si, adesso arriva il momento di spegnere il forno...con questo caldo...eheheheh!
Ma io non ne ho davvero voglia, anzi, mi piace preparare degli sformati o dei cake salati da abbinare ad una bella insalatona fresca o ad un piatto di affettati e/o formaggi, facendo così un bel piatto unico e risolvendo una cena estiva!

Già cominciamo a trovare al mercato delle belle zucchine fresche...fra un pò già mi vedo sommersa di tali ortaggi, in quanto la produzione degli orti sarà sovrabbondante e, quindi mi diranno..."ne vuoi un pò??!?"
Certo, non si rifiuta mai!!!!!!!!!!!

Questo cake un pò l'ho inventato, un pò ho preso spunto dal mitico libro..
è rimasto molto morbido, quasi cremoso all'interno, davvero delizioso..
lo consiglio davvero a tutti voi!




Ingredienti:

180 gr farina autolievitante
2 uova
10 cl latte
10 cl olio di girasole
100 gr stracchino
50 gr cacioricotta grattuggiato
2 grosse zucchine grattuggiate coi fori grossi della grattugia (tipo una julienne sottile)
basilico tritato un cucchiaino scarso
sale e pepe q.b
1 manciata di pinoli

Preparazione:

Scaldate il forno a 180°
Lavate e grattuggiate le zucchine.
Imburrate uno stampo da plumcake e poi infarinatelo.
In una ciotola, sbattete le uova, il latte e l'olio; aggiungete lo stracchino a pezzettini, il cacioricotta grattuggiato, il basilico tritato e i pinoli, tenendone da parte qualcuno per decorare la superficie.
Per ultimo amalgamate le zucchine, salate e pepate a piacere (io ho messo pochissimo sale, in quanto già il cacioricotta è saporito di suo!).
A questo punto versate l'impasto nello stampo, metteteci su qualche pinolo ed infornate subito.
Cuocete circa 50 minuti, poi lasciate che il cake si intiepidisca...sformatelo e pappatevelo!




...con queste deliziose immagini, vi saluto e vi auguro un buon fine settimana...
Oggi sono un pò presa col saggio di danza di mia figlia..
Metteranno in scena "Peter Pan" in questo teatro..ormai sono anni che assisto ai suoi saggi, ma ogni volta è una nuova emozione.
Per quanto riguarda il classico, poi, se tutto va bene, il prossimo anno metterà anche le punte..

Buon fine settimana a tutti!

Ah...dimenticavo!!!
Passate tutti a vedere il nuovo contest indetto dal blog
...e mettete sotto i vostri mariti, mi raccomando, eheheheh!



mercoledì 9 giugno 2010

Ciambella rustica alle ciliegie










...che caldo in questi giorni!!!
No, non è una lamentela.
Ho tanto invocato il sole e adesso va bene così...certo che avessimo visto la primavera...non ce ne siamo neppure accorti del suo passaggio...siamo volati già alla piena estate!
Cucinare ed accendere il forno sinceramente diventa sempre più pesantuccio e difficile...
Io però non demordo, in quanto devo dire che al momento la voglia non è ancora affievolita, quindi approfittiamone.

Venerdì scorso avevo i miei genitori a cena, ed ho pensato di fare una bella torta...avevo delle ciliegie che gironzolavano già da qualche giorno in frigo e che mi dicevano..:"mangiami!!!"
Dovete sapere che in casa mia funziona così...al momento quando compri qualcosa, se ne fanno scorpacciate incredibili e ti senti dire di ricomprare la tal cosa ancora e subitissimo, oserei dire il giorno dopo...
..onere a cui io adempio con velocità e solerzia, regolarmente....
...il problema è che, passato l'entusiasmo iniziale, scema tutto, e la tal frutta o la tal verdura rimangono giacenti lì, nel frigo, come delle povere creature sole e tristi.
Mi tocca a questo punto trovare il modo di impiegarle per evitare che si avvizziscano e di conseguenza di buttarle, cosa che io detesto fare nella maniera più assoluta.

Cercando qua e là sul web, mi è saltata all'occhio questa ricetta, trovata sul sito di Donna Moderna, sito molto bello e ben fatto, dove spesso vado a gironzolare per trovare idee di vario genere e per tenermi un pò informata.
Ve la voglio proporre...il risultato ci ha molto soddisfatto (io l'ho solo praticamente annusata...sigh...)
Un pò calorica, ma morbidissima e gustosa, ha allietato oltre che quella cena, anche altre colazioni della mia famiglia!!




Ingredienti:
(io modifico sempre leggermente le ricette a seconda delle mie esigenze, anche questa si discosta leggermente dall'originale)
3 uova
farina autolievitante
zucchero di canna
350 gr. ciliegie
zucchero a velo
burro
un pizzico di sale
50 ml latte

Preparazione:
Lavare ben bene le ciliegie, snocciolarle con l'apposito attrezzo e taglizzarle a pezzettoni; lasciare un attimo da parte.
Pesare le uova col guscio e pesare anche lo stesso peso di farina, zucchero e burro (io di burro ne ho messo un pochino meno...).
Montare in una ciotola con le fruste elettriche il burro ammorbidito con lo zucchero, in modo da ottenere una crema molto morbida. Aggiungere i tuorli delle uova (tenere gli albumi da parte in un'altra ciotola), sempre con le fruste in funzione ed amalgamarli ben bene al composto.
Unire anche la farina, sempre amalgamando con le fruste e il latte.
A parte montare gli albumi a neve ben ferma col pizzico di sale fino, e successivamente unirli al composto, mescolando dal basso verso l'alto facendo attenzione a non smontare il tutto; aggiungere le ciliegie e continuare ad amalgamare.
Imburrare ed infarinare uno stampo a cerniera a forma di ciambella...versarci il composto ed infornare in forno già caldo a 180° per circa 40 minuti (come al solito vale la prova stecchino!).
Togliere il dolce dal forno, lasciarlo intiepidire e sformarlo in un piatto da portata; cospargere a piacere di zucchero a velo.

Buone colazioni a tutti voi!!