mercoledì 29 febbraio 2012

Risotto venere al Morellino di Scansano, créme fraiche e pomodorini freschi




...da quanto tempo avevo in nota di postare questa ricetta....
me ne stavo praticamente dimenticando!
L'avevo preparata appena finite le feste, poi l'ho archiviata e addio! Me ne sono completamente dimenticata.
Ieri, cercando di fare un pò di pulizia nel mio pc, eccola che salta fuori...ma sì!
Come era potuta sfuggirmi così?!
Oltretutto era stata davvero una piacevole scoperta: la mia prima volta col riso venere.
Devo dire la verità, all'inizio mi ha messa un pò in difficoltà...
Varie ricette spulciate sul web (giusto per capire come si doveva fare......) prevedevano una lessatura del riso prima di condirlo poi a piacere...io, forse sbagliando, chi lo sa...l'ho cotto come un risotto.
E quanti dubbi....nonostante i tempi mi sembrava sempre crudo!
Che ansia!
Già sono una a cui basta un nonnulla per andare in panico, ma qua caspita...era davvero duretto!
Che faccio?
Boh, continuo a cuocere.....
Insomma alla fine dopo un'interminabile cottura l'abbiamo mangiato.
Buonissimo.
Anche se comunque sempre moooolto al dente....
Io, da buona lombarda risottara, adoro un risotto mantecato e morbido, non troppo all'onda ma nemmeno compatto..a volte non è facile ottenere questo risultato, ed in effetti con questo tipo di riso la mantecatura rimane completamente differente.
Ma nonostante tutto ci è piaciuto: il gusto particolare di questo riso, insieme al piacevole aroma del vino e al tocco della creme fraiche...la freschezza del pomodoro unita al calore del riso..beh devo dire che mi ha soddisfatta, ci ha soddisfatti, visto che i piatti sono stati svuotati!






E poi i colori mi piacciono molto insieme... è una combinazione che mi dà l'idea di gioia, di luce...anche se è stato preparato durante una giornata di pieno inverno, ma che importa: a me rallegra e questo è l'importante!
Non trovate anche voi?


Ingredienti:
per noi tre
200 gr riso venere per me della azienda Zangirolami
un litro e mezzo di buon brodo vegetale leggero
mezzo bicchiere abbondante di Morellino di Scansano o vino rosso fermo....io avevo aperto quello, reduce da una cena festiva!
un quarto di cipolla bianca
olio d'oliva extravergine per me Dante 100% Italiano
qualche cucchiaio di creme fraiche freschissima
tre o quattro pomodori San Marzano o di qualità bella polposa con pochi semi
origano secco q.b
sale e pepe nero per me Tec-Al

Preparazione:
Per preparare questo risotto ho utilizzato la bellissima Zucchilla, proprio perfetta per questo tipo di preparazioni! ...che bello portare in tavola una pentola così allegra e divertente...

Nella Zucchilla quindi, ma va bene una qualsiasi pentola o casseruola, mettete un filo d'olio e la cipolla tritata finissimamente ad appassire per qualche minuto; non deve friggersi, ma ammorbidirsi appena.
Mettete il riso a tostare per diversi minuti, mescolando ripetutamente con un cucchiaio di legno.
Aggiungeteci il vino e sfumate; lasciate evaporare l'alcool e poi sempre mescolando fate asciugare un pò il sughetto; regolate di sale e pepe a piacere.
A questo punto iniziate ad aggiungere brodo, pian piano poco alla volta e a cuocere, sempre mescolando...
Ci tengo a dire che non so le dosi esatte di brodo che ho usato; per sicurezza ne avevo fatto un litro e mezzo, ma siccome i tempi di cottura sono stati lunghi, sinceramente vi dico che non ho tenuto conto della quantità impiegata...
Le indicazioni davano quaranta- quarantacinque minuti di cottura...io credo di averne impiegati ben cinquanta abbondanti e il riso credetemi era ancora croccantino. Vi consiglio dopo i quaranta minuti di assaggiarlo e di regolarvi così per gli eventuali minuti di cottura aggiuntivi!
Una volta trascorso questo tempo, ho impiattato con l'aiuto di un coppapasta, ho aggiunto un cucchiaino di créme fraiche in superficie ed ho finito il piatto con una dadolata di pomodorini conditi con olio, sale, pepe ed abbondante origano.






Buon appetito!
E buona giornata....
che fate di bello? Io esco per la spesa...
A dopo!

lunedì 27 febbraio 2012

Una torta di mele che sa di primavera









Buongiorno a tutti amiche ed amici!
Un'altra settimana è incominciata, ma io sono così in forma in questi giorni, che non mi par vero...e so anche perchè. Tutto è merito del sole che è tornato a farsi vedere prepotentemente qui nel nostro profondo Nord.
Come già ormai ho ripetuto sino allo sfinimento, non amo l'inverno, la mancanza di sole mi fa soffrire e credo sia anche una specie di patologia, perchè mi mette addosso una strana fiacca anche fisica, divento apatica e triste.
In questi giorni però mi sento così bene....

Ieri mattina, domenica, mi sono svegliata abbastanza presto.

Mi piace aprire gli occhi nel tepore del letto caldo e accogliente, e vedere il sole filtrare dalle righe della tapparella...rimango lì un pò a poltrire e a pensare cosa mi riserverà la giornata...poi mi alzo, e subito mi viene voglia di andare in cucina.
Mi piace da matti trafficare quando gli altri ancora dormono....mi piace l'idea di preparare per loro (ma anche per me....) qualcosa di dolce come una coccola, magari da gustare per colazione. Ecco , questa torta ancora calda di forno è stata una colazione perfetta.
Leggera, profumata, morbida...






Ho voluto mettere in tavola anche una bella piantina di muscari a rallegrare il tutto.
Che bella la primavera....


Torta di ricotta, mele ed uvetta
Ricetta presa dal libro Torte di mele - guido Tommasi



Ingredienti:
250 gr ricotta di mucca freschissima
250 gr farina con amido per me della Molino Rossetto
150 gr zucchero di canna chiaro più due cucchiai per me il Grand Cru Brasil Bio della Waves of sugar
3 uova
1 bustina di lievito
3 mele per me Pink lady
il succo di mezzo limone
2 cucchiai di uvetta sultanina







Preparazione:
Sbucciate le mele, privatele dei torsoli, tagliatele a pezzetti piccoli e raccoglietele in una terrina irrorandole col succo del limone. Aggiungete l'uvetta e mescolate bene.
Montate la ricotta con lo zucchero, unite i tuorli la farina setacciata col lievito, quindi aggiungetevi le mele con le uvette e per ultimo gli albumi montati a neve ben ferma, stando attenti nell'incorporarli di non sgonfiare l'impasto.
Imburrate e infarinate una teglia da dolce, io ho utilizzato la tortiera Fiorella della nuova linea Keramia di Guardini, versateci delicatamente l'impasto livellandolo per bene, spolverizzatelo coi rimanenti cucchiai di zucchero e cuocete in forno caldo a 180° per circa 45-50 minuti.





Controllate la cottura facendo la prova dello stecchino, ma ricordate che deve comunque rimanere piuttosto umida.

E adesso...potete preparare la tavola...
Innanzitutto alzate tutta la tapparella o aprite le persiane per far entrare il sole!
Apparecchiate con piatti e stoviglie colorate ed allegre...mettete al centro una bella piantina fiorita per ravvivare ancora di più.
Latte, caffè, the e yogurth, magari anche una bella bottiglia di succo fresco...

Buona colazione!


...se poi vi va di mangiarvi una fetta di questa torta anche per merenda, perchè non fare una bella golosata, accompagnandola con un ciuffo di soffice e voluttuosa panna montata? Io tengo sempre della Spraypan in frigo...per ogni evenienza...

Beh, io le idee ve le ho date, adesso pensateci voi!






Sono felice anche di comunicarvi una cosa molto bella, e cioè che da oggi collaboro con il magazine on line Donna In nella rubrica cucina.
Mi hanno accolta con calore ed allegria, ed io ce la metterò davvero tutta per partecipare a questa bella avventura, insieme ad altre bravissime blogger.
Grazie di cuore!!!!
Da ora in poi ogni tanto le mie ricette le troverete anche qua, quindi seguitemi, mi raccomando!




Buon inizio settimana

sabato 25 febbraio 2012

Pasta (Furba!) gratinata alle carotine e broccoletti








...ma che bella giornata quella di oggi! Un vero anticipo di primavera!
Già quando ho aperto gli occhi stamane mi son sentita bene...dalle fessure della tapparella filtrava il sole.
Cominciamo bene, mi son detta...
E mi sono alzata già allegra e positiva.

Oggi poi qua è sabato "grasso", il sabato di carnevale, quindi feste, sfilate di carri allegorici organizzati dal comune e dall'oratorio per le vie del paese, ci allieteranno il pomeriggio.
Quindi devo ingegnarmi a preparare una bella teglia di pasta per la cena...si, ma di mattina?
Certo!
Questa io la chiamo la mia pasta furba. La preparo in anticipo, poi la lascio in frigorifero, e all'ultimo la metto in forno a gratinare. Comodo, no? Se poi c'è gente oppure ho necessità di cuocerla in anticipo, niente paura: la mia pirofila termica Enjoy mi tiene il tutto la calduccio per una considerevole dose di tempo...posso cuocerla, chiudere ermeticamente il portapirofila, prepararmi facendomi una doccia e voilà, al bisogno o all'arrivo degli amici la pasta è ancora bella calda e fumante. Una bella furbata, non c'è che dire...
Qua potete vedere tutti i prodotti Enjoy e come funzionano...






Quindi oggi una bella teglia di pasta "furba mi attende per cena...
Questa che vedete l'ho realizzata qualche tempo fa, guardate come ho fatto!

Ingredienti:
250 gr di pasta formato Miezz'e paccheri di Gragnano (Fabbrica della Pasta di Gragnano)
200 gr cimette di broccoletti lessati al naturale o cotti al vapore, io ho utilizzato questi Fior di broccoli della Montello Logrò, già pronti!
200 gr carotine baby cotte al vapore o lessate al naturale
80 gr caciotta Altamaremma del caseificio Spadi Enzo
80 gr parmigiano reggiano grattugiato
200 ml bechamella ( se volete fare in fretta come ho fatto io...utilizzate questa buonissima Gran Cucina!)
un goccio d'olio per ungere la teglia






Preparazione:
Preparare innanzitutto le verdurine lessate o cotte al vapore. Io le carotine baby le trovo già pulite e surgelate al super, devo solo cuocerle tuffandole in acqua bollente o utilizzando il varoma del Bimby...per le cimette di broccoli, qualore non li abbiate già pronti come me, consiglio di fare la stessa cosa.
Scolatele bene e lasciatele un momento da parte.
Fate a dadini la caciotta e mettela in un piattino.
Prendete un saltapasta antiaderente e saltate le verdure con un goccio d'olio, sale e pepe a fiamma vivace per qualche minuto. 
Cuocete intanto la pasta in abbondante acqua salata, scolatela molto al dente e mettetela nel saltapasta insieme alle verdurine, facendo saltare ancora in modo da amalgamarla col condimento.
Ungete con dell'olio una teglia da forno, nel mio caso la teglia interna della pirofila termica Enjoy: io ho utilizzato un pennello in silicone per fare bene anche i bordi e non lasciare neppure un angolino libero.
A questo punto versateci la pasta e le verdure, cospargete con i dadini di formaggio e coprite con la bechamella e con una generosissima spolverata di parmigiano.
Ecco qua prima di infornare....






A questo punto mettete la teglia nel forno preriscaldato a 180° con funzione ventilata e cuocete per una decina-quindicina di minuti (dipende dal forno, a me dieci bastano sicuramente, il mio forno è molto speedy!), deve formarsi una bella crosticina in superficie.
A questo punto potete gustare subitissimo la vostra buonissima pasta...se però avete qualcos'altro da fare, niente paura....inserite la teglia come ho fatto io nel portapirofila, chiudetelo ermeticamente e quando vi va la gusterete ancora bella calda e filante!

Ecco, a questo punto è giunto il momento di uscire...la sfilata di maschere sta per cominciare.
Oggi mia figlia ha deciso di vestirsi da Punk con capelli cotonati e spruzzati di spray rosso e delle stelle nere sul viso (mezz'ora di trucco e parrucco, mamma mia!)...mentre stasera alla festa coi sui compagni sarà una diavolessa tutta rosso fuoco!
E la sua mamma? no, per me niente maschere quest'anno. Stasera ma ne starò tranquilla a casa...ad aspettare il momento di andarla a prendere alla festicciola organizzata dal comune per i ragazzi...eh si, ormai noi genitori iniziamo a fare i tassisti...è la vita!

Un abbraccio, buon carnevale a tutti e buona domenica...alla prossima!


giovedì 23 febbraio 2012

Pasta veloce veloce ai pomodorini, uvetta e scaglie di mandorla, profumata all'origano



Piatti e accessori per la tavola Wald Domus vivendi - Linea attimi di impronte






Quante volte si è di corsa e ci sembra di non avere il tempo neppure per preparare qualcosa da mangiare...
..però qua nella mia cucina, si cerca in qualsiasi caso di non ricorrere a preparati già pronti, piatti precotti e quant'altro.
Meglio inventarsi lì per lì anche un bel piatto di pasta con un condimento espresso, per utilizzare il termine che usa la cara Nigella, condimento che in quattro e quattr'otto ci permette di imbastire un piatto prelibato a farci da pranzo o cena.
Questa ricetta è nata così...

Amo tenere sempre un pò di tutto in dispensa...quando seguo le puntate di Nigella express su Gambero Rosso, impazzisco quando lei inquadra la sua meravigliosa stanza adibita a questo scopo...si, avete capito bene, proprio una stanza apposita piena di ogni ben di Dio! Nel mio piccolo non posso dire di avere un intero locale, ma mi sono attrezzata per riuscire a tenere tante cose tutte a portata di mano.

Così, quando l'altro giorno mi sono trovata un pò con l'acqua alla gola a dover imbastire un pranzo per marito e figlia...beh, mi sono un pò ingegnata...e insieme ad una bella macedonia di fragole (le prime della stagione!) e quattro frittelle preparate qualche giorno prima...ecco fatto!
Mandorle a scaglie, uvette (che nella dispensa non mancano mai!), pomodorini mini San Marzano....una bella e generosa manciata di origano secco calabrese..beh, credetemi ne è venuto fuori un piatto dal gusto un pò particolare, ma buonissimo!
Ed anche il marito, che da me è chiamato "il difficile"(chissà perchè...)...ha svuotato con molto gradimento il piatto... ;)






Gran parte del merito è andato anche alla pasta, davvero ottima, al germe di grano.
Il germe di grano è il cuore del chicco di grano, ricco di sapore e di principi nutritivi.
Normalmente il germe viene tolto per facilitare la conservazione delle farine, ma il pastificio Morelli con tecniche artigianali, reinserisce il germe di grano fresco nell'impasto, ottenendo una pasta diversa, buona anche se condita con un solo filo d'olio.
Per questo ho pensato ad un condimento semplice, poco legato, ho voluto testare la bontà e la resa in cottura di questa pasta...beh, favolosa!

Ingredienti:
per noi 3
200 gr pasta al germe di grano Morelli formato straccetti
una quindicina - ventina di piccoli pomodorini mini San Marzano
Olio d'oliva extravergine per me Dante Terre Antiche
due cucchiai di uvetta sultanina
scaglie di mandorle q.b
sale e pepe nero
origano secco q.b (il mio calabrese verace e profumatissimo!)

Preparazione:
In un saltapasta antiaderente (per me questo di Illa linea Biocook) far scaldare l'olio extravergine ed aggiungerci i pomodorini tagliati a metà, facendoli saltare e spadellandoli per bene a fiamma vivace per diversi minuti; devono rimanere ancora sodi ma nello stesso tempo cuocersi un pò.
Successivamente aggiungere le uvette, salare e pepare e continuare la cottura ancora per altri 7-8 minuti.
In ultimo aggiungere le scaglie di mandorla a piacere, e una bella spolverizzata di origano secco.
Dare ancora qualche salto e condire la pasta...in tutto ci sono voluti una decina- quindicina di minuti!
Che ne dite, più espresso di così!




A me è piaciuto all'ultimo aggiungere qualche scaglia di mandorla sopra il tutto in ogni  piatto...ha reso croccante ancora di più tutta la preparazione.

In questi giorni mi sento bene...dopo la batosta dell'influenza mi sono ritornate le forze, e complice anche un bel sole che illumina le giornate, mi è tornata tanta e prepotente la voglia di fare.
Avrei per la verità anche le finestre e le tapparelle da pulire, ma...beh, per questo c'è ancora tempo...
aspettiamo definitivamente la bella stagione ;)
...a meno che qualcuno di voi voglia venire a darmi una mano....


Buonissima giornata!
Alla prossima

martedì 21 febbraio 2012

Brasato di manzo alla Guinnes...e vincitori del contest "C'era una volta"!









Ecco un altro brasato assolutamente da provare.

Ultimamente non so cosa mi stia capitando, ma mangerei umidi in continuazione...ho voglia di provare, di sperimentare...e sto contagiando anche i miei commensali che quando vedono la casseruola di ghisa sul fuoco, quasi battono le mani!!
In effetti, ho appurato che la resa di cottura e la morbidezza finale della carne stufata, dipendono in gran parte anche dalla casseruola dove viene cotta; la ghisa è favolosa per le lunghe cotture lente, quando metti poi in bocca un pezzo di carne sembra sciogliersi al palato. Vi consiglio di fare un investimento di questo genere se amate le cotture lente e i brasati: è sicuramente una spesa che vi ripagherà alla grande.

E dunque dicevamo....
Con la Guinnes per la verità non è il primo esperimento, già qui avevo provato con la carne di maiale, e il risultato ci aveva piacevolmente sorpreso.
Stavolta, nel fare ordine fra i miei...ehm...cento e passa fra volumetti e libri di cucina sparsi un pò ovunque per casa, mi è saltata all'occhio questa ricetta di Trish Deseine.
Ah, è stato subito un tuffo al cuore...che foto, che meraviglia di piatto invitante, pareva di sentirne l'aroma ed il profumo. Un bel pezzo di cappello del prete di manzo nel mio freezer non manca mai, pronto per ogni evenienza...la farina gialla per la polenta anche....ecco subito l'idea per un pranzo della domenica!






Ecco la ricetta:
750 gr di carne di manzo per brasato, io ho utilizzato il cappello del prete
30 gr di lardo o pancetta tesa (io avevo quella) tagliata a dadini
2 carote
1 cipolla bianca piccola tritata
2 cucchiai farina 00 Molino Rossetto
5 dl brodo di carne o vegetale (come nel mio caso...)
3 dl di Guinnes o altra birra scura Irlandese (io ne ho usata una lattina)
15 gr burro
un cucchiaio di olio extravergine di oliva Dante 100% italiano terre antiche
un mazzetto aromatico
sale e pepe nero


Preparazione:
In una cocotte in ghisa, rosolate per qualche minuto con burro e olio i pezzi di pancetta ( o di lardo), con la cipolla tritata fine e la carne.
Spolverizzate con la farina e lasciate scurire per qualche minuto.
Fate raffreddare leggermente prima di versare il brodo e la birra.
Mescolate e portate ad ebollizione continuando a mescolare.
Aggiungete il mazzetto aromatico e le carote fatte a tocchetti irregolari.
Coprite e cuocete lentamente a fuoco dolce per circa due ore; la carne deve essere tenera.
Al momento di portare in tavola togliete il mazzetto aromatico, aggiustate di sale e pepe e servite il brasato con una bella polenta (nel mio caso una polenta istantanea della Molino Rossetto!).





Con questo brasato strepitoso mi piacerebbe partecipare a questo bellissimo contest: "Ti cucino a fuoco lento" del blog Les madeleines di Proust





E adesso:

Tadaaaannnnnn!!!!!!!!!!!!

Ecco qua i vincitori del contest "C'era una volta"!!!

Dovete sapere che io e Lisa abbiamo fatto davvero una fatica incredibile: le ricette erano davvero tantissime, tutte molto belle, tutte diverse e molto particolari...tutte con una piccola storia con sè...una storia fatta di amore, di tradizione, di nonni e mamme...insomma credetemi non è stato facile!
Colgo ancora l'occasione per ringraziarvi singolarmente, ad una ad una, siete state favolose e vi abbraccio forte!
Ringrazio anche Lisa che mi ha seguito e supportato in questa avventura, è stata una compagna meravigliosa e credo proprio che insieme faremo sicuramente ancora qualcosa...

Quindi...fiato alle trombe.

La vincitrice decretata da entrambe è:
La paciarela della mia nonna di Fashion Flavours Cooking with healt   congratulazioni Benedetta!

Al secondo posto abbiamo:
La pana de Il rifugio dell'ingordo...complimenti a Ingorda!

A questo punto ci dispiaceva davvero...erano almeno una ventina le ricette che avevamo selezionato e che erano come dire, "andate in semifinale"........
Quindi Lisa ha pensato di sottoporle ad una nonna, per sentire e vedere quelle che in qualche modo riuscivano maggiormente ad entrarle nel cuore..
...e quindi abbiamo istituito due piccoli premi di consolazione, che però arrivano dal cuore...avremmo voluto mandarli a tutte, credetemi! E' stata dura...siete state tutte davvero bravissime.

Eccole qua:
Zuppa della nonna Lina e del nonno Piero di La mamma pasticciona
Spezzatino con polenta de La cucina dello stivale

Congratulazioni!!!!!!!

Chiedo cortesemente alle vincitrici di mandarmi una mail a pensieriepasticci@gmail.com col vostro indirizzo, in modo da farvi recapitare il premio quanto prima.

Grazie ancora a tutte...e alla prossima!





domenica 19 febbraio 2012

Frittelle alle mele profumate al marsala









Buona domenica!
Stamane mi sono alzata un pò più tardi del solito, ieri sera sono stata al teatro Smeraldo a vedere Romeo e Giulietta, davvero uno spettacolo strepitoso...un cast di attori bravissimi, a cominciare da Romeo-Riccardo Scamarcio davvero superlativo, la bravissima Deniz-Giulietta, per non parlare della esilarante balia -Milvia Marigliano...beh, una serata davvero diversa e molto bella per me che ultimamente sono piuttosto pantofolaia e amo poco uscire dal mio guscio.
Grazie di cuore a Knorr, sponsor della serata, che ha permesso tutto ciò!


Ma torniamo a noi, qua a Milano si dà inizio alla settimana del carnevale ambrosiano, e come vuole la tradizione...oltre a mascherarsi (quest'anno, entrando a piè pari nel periodo dell'adolescenza, diamo definitivamente l'addio ai costumi tradizionali o romantici...quest'anno la richiesta è stata: costume da DIAVOLESSA!....vabbè...), a fare festa prima della Quaresima...
....si fanno le frittelle!!!!!!

Devo essere sincera...è una delle poche volte che mi ci metto, ho sempre dichiarato il mio poco amore per i fritti, primo perchè non fanno propriamente benissimo, secondo perchè odio il puzzo che poi ti rimane in casa per giorni e giorni...non per ultimo il fatto che di solito le prepara mia suocera, quindi è inutile replicare dei doppioni.

Quest'anno però la voglia di cimentarmi è stata tanta, complice anche mia figlia che me le chiedeva con insistenza già da un bel pò (da quando in casa girano diverse riviste di cucina tutte a tema ovviamente Carnevalesco!), quindi mi sono lanciata in questa avventura.
Ho realizzato delle frittelline alle mele, profumando il tutto col marsala che io adoro e metterei ovunque.
La ricetta proviene dall'ultimo numero di Alice cucina, rivista di cui non mi perdo mai un numero.







Ingredienti:
2 mele renette
300 gr farina 00 per me l'antigrumi del Molino Chiavazza
125 gr zucchero semolato
100 gr latte
4 cucchiai zucchero di canna per me Gran Cru Brasil Bio della Waves of Sugar 
3 uova
1 bicchiere scarso di marsala
il succo di un limone
3 cucchiaini di lievito vanigliato
1 pizzico di sale
olio di arachide per friggere

Preparazione:
Sbucciare le mele, togliere il torsolo e farle a piccoli dadini di circa 2-3 cm; metterle in una terrina ed irrorarle col succo di limone, il liquore e lo zucchero di canna per non farle annerire. Lasciarcele circa 40 minuti.
Aggiungete alla farina il lievito e il sale, poi in una capace ciotola sbattere le uova col latte, lo zucchero semolato, aggiungere la farina col lievito setacciati e mescolare sino ad ottenere una pastella...se necessario aggiungere altro latte ( io sinceramente un goccino ce l'ho aggiunto!).
In una pentola per friggere, scaldare l'olio e portarlo a temperatura di 170°; nel frattempo aggiungere alla pastella i dadini di mela con un pochino del loro liquido profumato, e amalgamare bene.
Versare nella pentola il composto a cucchiaiate e friggere finchè non si formeranno delle frittelline gonfie e dorate.
Scolarle per bene e metterlee su un vassoio ricoperto di carta da cucina per assorbire l'unto in eccesso.
Spolverizzare con dello zucchero a velo e servire calde....






Beh, ne è valsa la pena...ce ne siamo fatte una scorpacciata, credetemi!
Dalla prossima settimana poi saremo in Quaresima e quindi...dieta forzata. Un pò di fioretti, anche dal punto di vista del cibo, non guastano assolutamente.

Inutile dirvi però in che stato si trovava la cucina alla fine di tutto questo ambaradan...come al solito mi è venuto in aiuto il mitico Sgrassatore Emulsio il salvambiente, che in quattro e quattr'otto ha reso la cucina di nuovo bella e profumata. ;))

Con questa ricetta partecipo a rotta di collo al contest della Molino Chiavazza, I dolci del carnevale...ultimamente arrivo sempre con l'ultimo treno...

Buon inizio settimana a tutti voi!
Alla prossima....

venerdì 17 febbraio 2012

Costolette di maiale croccanti all'albicocca




Oggi cari amici e amiche ricetta espressa...che più espressa non si può!

Ho avuto qualche giornata un pò così...primo fra tutti mi sono beccata l'influenza da mia figlia, lei è guarita ed io giustamente mi sono ammalata. 
Un febbrone bello potente, accompagnato da raffreddore e acciacchi vari (fra poco sono 44, ahimè...) che forse solo oggi mi stanno un pò abbandonando...bye bye e speriamo che arrivi presto la primavera che di 'sto freddo sinceramente comincio ad averne piene le scatole!

Inoltre, alcune amiche blogger lo sanno, ho avuto dei problemi legati al blog...non sto a farvela lunga, ma dopo un paio di giorni di messaggi a blogger, di richiesta di aiuto a più non posso...beh, sono stata costretta a cancellare COMPLETAMENTE la mia blogroll.
Piano piano sto reinserendo i vari blog...certo, è stata un'occasione per fare un pò di pulizia e di ordine, ma credetemi...mi aspetta un lungo e duro lavoro...che rabbia!
Esorto tutte le amiche che non riescono ad aggiornare la blogroll sia per inserire che per eliminare link di blog, di tempestare blogger con mail sul forum di assistenza...prima o poi si riuscirà a risolvere il problema spero...più si è meglio è! (anche perchè purtroppo non esiste altro modo per ricevere assistenza...)
E mi scuso con le lettrici che hanno avuto del disagio...purtroppo non è dipeso da me ma ho fatto il possibile per sistemare la cosa. Comunicatemi per piacere se avete altri problemi...


Quindi una ricettina espressa oggi è d'obbligo.
E' tutto quello che posso fare al momento, credetemi...







Qualcuno resterà spiazzato dall'ingrediente principe di questa ricetta...la confettura di albicocche!
Beh, credetemi, anche a me sulle prime aveva fatto un certo effetto...ma ci siamo tutti ricreduti all'assaggio.
Con la carne di maiale ci sta che è una meraviglia.........

Ero rimasta colpita immediatamente da questa ricetta appena ho sfogliato il libro di Martha Stewart "A tavola in 30 minuti" edito da Luxury Books, un regalo che mi sono fatta qualche tempo fa su consiglio della Ely.
Ricetta veloce e un pò insolita...la foto poi faceva una gola...beh, mi son detta...proverò.
E via ad attaccare un altro post-it alla pagina...si perchè dovete sapere (qualcuno lo sa perchè lo ha visto di persona!) che i miei libri sono tutti un pullulare di post-it...questo l'ho fatto...questo mi piace...questo lo farò...

Insomma il momento di provare è arrivato, e voglio condividerlo con voi!
Vi assicuro: provate queste costolette e ne resterete colpite.






Ingredienti:
1 cucchiaio di olio d'oliva più un pochino per la teglia, per me Dante 100% Italiano
4 fette di pane multicereali in cassetta (io ho usato il pane fatto da me ai cereali)
4 costolette di maiale con l'osso di circa 2 cm di spessore
sale e pepe macinato al momento per me Tec-Al
4 cucchiaini ben pieni di confettura di albicocche, per me questa della Wilkin & Sons, distribuita da D&C

Preparazione
Premetto che ho fatto una piccola modifica all'originale, che ora spiegherò.
Innanzitutto accendere il forno a 200-210°. Spennellare una teglia dai bordi non alti con dell'olio e tenere momentaneamente da parte.
In un robot da cucina, tritare appena il pane...io col Bimby ho proprio fatto qualche colpo di turbo: non si deve polverizzare, ma deve risultare tritato grossolanamente.
Irrorarlo con l'olio e mescolarlo con le mani, in modo da "condirlo" un pochino; il risultato dovrebbe essere quello di un pangrattato un pò grossolano.
In una capace padella antiaderente, appena sporcata di olio, metterci le costolette a fiamma vivace e rosolarle per bene da entrambi i lati per qualche minuto in modo da scottarle ben bene: Martha questo passaggio non lo fa, ma a me la carne di maiale piace ben cotta anche e soprattutto all'interno, perciò ho aggiunto questo passaggio.
Salare e pepare da entrambi i lati e trasferire le costolette nella teglia: a questo punto su un solo lato (ovviamente quello superiore) spalmare la confettura. Distribuirvi poi sopra il pangrattato picchiettandolo con delicatezza (io ho usato il bordo del cucchiaio per livellare bene il tutto).
Infornare e cuocere per circa 15 minuti finchè la crosta sarà dorata e il maiale ben cotto (se avete un termometro da cucina, dovrà registrare una temperatura di 75°, questo lo dice Martha).
Servire ben calde!!!




Che ne dite?
Provate e poi...vedrete!

Auguro a tutti un felice fine settimana, all'insegna del sole...spero... Come già più volte ribadito...voglio la primavera!!!!
Alla prossima
Simona

P.s. dimenticavo...la prossima settimana comunicherò i vincitori del contest! Io e Lisa ci stiamo lavorando...le ricette sono tante ed io le premierei tutte!

martedì 14 febbraio 2012

Tortine alle nocciole e mele Pink Lady



I complementi che vedete in questo post sono di Shab





...ma buongiorno a tutti voi!
oggi è San Valentino, festa di chi si vuol bene, quindi auguro a tutti gli innamorati, amici veri e sinceri a cui si è lagati da un sentimento di affetto profondo, ai miei cari, una bella e serena giornata.

Non ho mai amato particolarmente questa festa, che trovo un pò consumistica...
Penso infatti che ogni giorno debba essere un S.Valentino fra chi si ama...è dura a volte, non lo nego, ma bisogna mettercela tutta per superare i propri egoismi e riuscire a donarsi ogni giorno come se fosse il primo.

Una mia debolezza grande è quella di non riuscire a dimostrare a chi amo il bene che gli voglio...siano i miei famigliari, che anche gli amici...
Magari il mio cuore scoppia di amore e gratitudine ma le parole non mi escono per poterlo esprimere.
Questo a volte mi fa soffrire e anche mi causa dei rimorsi, quando mi rendo conto che in quel momento lì ci vorrebbe una parolina semplice...ed io non ce la faccio.

Non è facile neppure ammetterlo, ma lo devo fare, perchè magari chi mi legge in questo momento e si sente preso in questione, capisca le mie grandi difficoltà, ma le mie buone intenzioni.
Quindi anche se con le parole non riesco come vorrei, ci provo con le mani (cosa che invece mi riesce meglio).
Creare e pasticciare per chi amo mi è sicuramente più semplice..quindi ecco, questi dolcetti sono per voi mamma, papà, marito, figlia, sorella, amica, nipote, con tutto il mio cuore e tutto il mio amore.






Grazie a Shab che mi ha aiutato a rendere ancor più dolce questo momento, creando una coreografia perfetta per trasmettere completamente tutto quello che volevo...






Sul loro sito potete trovare tutte le idee che cercate per un romantico pensiero, per abbellire ed arricchire la vostra casa e la vostra cucina, vi consiglio davvero di farci un giretto, non ve ne pentirete.
E se non ricevete nessun regalo per S.Valentino...beh, perchè non farvene uno da sole? Le idee sono tantissime e tutte meravigliose...






Ingredienti:
per circa una ventina di tortini (io ho usato degli stampi da muffins piccoli della Guardini)
145 gr farina autolievitante per me Molino Rossetto
125 gr farina di mais fumetto Molino Rossetto
90 gr burro
140 gr zucchero per me di canna chiaro Bronsugar Brasil distribuito dalla D&C
2 uova 
latte
una grossa mela Pink Lady
100 gr nocciole spellate
un pizzico di sale fino
pirottini in carta 

Preparazione:
Lavorate con le fruste elettriche o come ho fatto io con la frusta piatta nel nuovissimo Ka, il burro lasciato ammorbidire insieme con lo zucchero.
Quando il composto sarà omogeneo, aggiungere un pizzico di sale fino e poi le uova, una alla volta, continuando a mescolare.
Lavorate la crema per qualche minuto, poi incorporate le due farine setacciate insieme e una decina di cucchiai di latte.
Sbucciate la mela, grattugiatela (a me è venuta in aiuto la mitica grattugia Microplane) ed unitela all'impasto, insieme alle nocciole tritate (lasciatene comunque qualche pezzettino un pò grossolano, in modo da sentire poi il croccantino sotto ai denti all'assaggio!).
Amalgamate perfettamente il tutto.
Mettete negli stampi da muffins i pirottini, riempiteli col composto per circa 2 terzi e cuoceteli in forno preriscaldato a 180° per circa una ventina di minuti.
Verificate la cottura con lo stuzzicadente...a questo punto lasciateli raffreddare su una gratella e appena tiepidi...divorateli!





Vorrei spendere due parole per parlare delle mele Pink lady...sono davvero fresche, sode e succose, la sapete la storia del loro nome?

"Una quindicina di anni fa un produttore offrì a sua moglie per S.Valentino un bouquet di fiori decorato dal suo fiorista, con una mela Pink lady e con la frase ""Da sgranocchiare in due con Amore!"".
Sua moglie trovò la cosa divertente e incantevole...da qui la tematica amorosa, che la associa a S.Valentino."

Andate qui, sul loro sito...potete leggere ogni particolarità che questa splendida mela possiede.






Ora vi lascio, rinnovando ancora a tutti i miei auguri.
Perdonate la latitanza ma ho un pò di febbre oggi, non so quanto riuscirò a stare ancora al pc...
Un abbraccio, alla prossima

Simona

domenica 12 febbraio 2012

Stanno arrivando....

...S.Valentino e Carnevale!!!
Eccomi pronta anche questa volta a raccogliere la sfida propostami da Cookingshop per realizzare dei bei ghiaccioli a tema, realizzati con il simpaticissimo Zoku quick pop Maker.
E' stato divertente anche questa volta pasticciare con mia figlia per ottenere dei simpaticissimi e colorati ghiaccioli  per allietare una merenda o un simpatico intermezzo goloso.
E guardate cosa ne è venuto fuori stavolta..............si, lo so...fa freddo e certo non è forse il momento più adatto, ma io mi sono comunque divertita ed ho voluto dimostrare che questi ghiaccioli non hanno stagione!
Che ne pensate?






.....ghiacciolo "cuoricioso" e dolcissimo per San Valentino.....






...una pioggia di coriandoli colorati per Carnevale sul ghiacciolo......






...colori e sapori "Arlecchino" sempre per Carnevale e per sperare nell'arrivo della primavera....


Come al solito sono un pò negata nella realizzazione, non ho molta fantasia come le altre amiche blogger che partecipano con piacere a questo progetto, ma ce la metto tutta...

E devo dire che i risultati comunque anche stavolta non ci hanno deluso, anzi!






Ghiacciolo "cuori di S.Valentino"


Ingredienti:
20 ml panna fresca
Mezzo bicchiere di latte
Mezzo cucchiaio di zucchero a velo per me San Martino
Qualche goccia di essenza di vaniglia
1 o 2 fragole mature

Preparazione:
Miscelare nel  bicchierino dosatore in dotazione con Zoku (dose per 1 ghiacciolo) metà latte e metà panna; aggiungere lo zucchero,  la vaniglia e mescolare bene.
Con uno stampino per biscotti tagliare dalla fragola ben lavata ed asciugata quattro cuoricini; applicarli con l’apposito aggegino alle pareti dello Zoku, io ne ho messe due per lato una dritta ed una capovolta.
Inserire lo stecco all’interno dello Zoku
Versare il composto di latte e panna e far raffreddare per 7-9 minuti; estrarre il ghiacciolo e gustare!






Piattino bianco e verde Omada design






Ghiacciolo "pioggia di coriandoli"


Ingredienti:
mezzo vasetto yogurth bianco dolce
mezzo cucchiaino di zucchero a velo per me San Martino
mezzo bicchiere di latte intero
qualche fetta di kiwi
una fragolona bella grossa e matura a fettine

Preparazione:
Con uno stampino in dotazione con il kit Zoku per realizzare faccine, formine, etc, ritagliare dalle fettine di kiwi e dalle fettine di fragola dei piccoli cerchietti regolari, che andranno applicati con l’aiuto dell’apposito attrezzo sulle pareti di Zoku, da entrambe le parti in modo casuale.
Miscelare nel misurino dosatore in dotazione metà latte e metà yogurth, insieme con lo zucchero a velo e mescolare per scioglierlo bene.
Inserire lo stecco all’interno di Zoku, e versarci la miscela di yogurth e latte; lasciare raffreddare il tempo necessario (7-9 min.), estrarre e gustare!






Ghiacciolo "Arlecchino"


Ingredienti:
succo di mandarino zuccherato mezzo bicchiere
kiwi, arancia, limone, fragola, banana

Preparazione:
tagliare la frutta a rondelle o a fettine e posizionarla all’interno dello Zoku con l’apposito aggegino in modo da cercare delle cromie piacevoli…il kiwi vicino alla fragola e all’arancio o vicino al limone e la banana…
Io ho messo da un lato kiwi, banana e limone, dall’altra arancio, fragola e kiwi..
Inserire lo stecco all’interno dello zoku e versarci il succo di mandarino, quantitativo per 1 ghiacciolo.
Aspettare 7-9 minuti ed estrarre….delizioso e freschissimo!

Buon carnevale!

E buona merenda con Zoku!!!
Buona domenica a tutti

Simona


venerdì 10 febbraio 2012

Biscottini al the...ed emozioni!









Sabato scorso sono stata invitata a partecipare ad un evento organizzato da Emozione3 (grazie di cuore Alessia!) a Milano, presso lo Chà tea atelier di Gabriella e Naomi, evento organizzato  per farci passare un momento speciale, assaporando in tutto relax del buon the in compagnia.
E' stata un'esperienza per me bellissima, che ho condiviso insieme ad altre blogger, esperienza che mi ha davvero arricchita in quanto ho potuto imparare e scoprire tante cose sul the che nemmeno immaginavo.

Un'esperienza che mi piacerebbe sicuramente ripetere, per riscoprire il valore del tempo da dedicare a me stessa, magari in compagnia di una persona cara, sorseggiando una calda e buona bevanda in totale relax.

Lo Chà tea atelier è uno spazio bello, rilassante, piacevole, dove ci si può trovare per acquistare del the ( e credetemi c'è solo l'imbarazzo della scelta!) oppure per fare una degustazione da soli o in compagnia, seguire dei corsi in merito alla preparazione e alle varietà di the, insomma c'è solo l'imbarazzo della scelta...

Io e le mie compagne siamo state accolte con calore e gentilezza; da parte mia ero quasi ibernata dal gran freddo, già arrivare lì è stata quasi un'epopea in quanto per prima cosa mi si era gelata la serratura del cancello di casa e non riuscivo ad uscire...sigh...pensate che bell'inizio...
Una volta superato questo problema, dopo varie peripezie e ritardi di mezzi pubblici dovuti al brutto tempo, sono arrivata finalmente a destinazione..che piacere varcare la soglia dell'atelier!

Gabriella la titolare ci ha intrattenuto tenendo un minicorso sul the, iniziando prima di tutto dalla sua storia, poi parlandoci delle varietà e delle classificazioni (per colore o per reazione chimica, fermentazione e ossidazione).
Abbiamo anche avuto modo di assaggiare, annusare, osservare i diversi tipi di the...abbiamo posto domande in merito al miglior modo di prepararlo, quale acqua, temperatura e tecnica utilizzare...

Alla fine di questo momento interessantissimo, c'è stato anche un piccolo rinfresco...dei biscottini al the (favolosi!) con una piccola macedonia al cioccolato fuso e dello yogurth al the matcha e muesli.

Quei biscotti mi sono piaciuti talmente tanto che ho chiesto a Gabriella quale the era stato utilizzato per prepararli...già un'idea mi frullava nella testolina...dovevo realizzarli assolutamente!
Quindi l'ho immediatamente acquistato...(insieme ad un altro al caramello, che utilizzerò in futuro)....
...e detto fatto...eccoli qua!






Il the da me utilizzato si chiama Mèlange Santa Claus, è un mix di the nero e verde, con vaniglia, pepe rosa, mandorla, un profumo meraviglioso di panettone e di cose buone...
Ho pensato di realizzare dei semplicissimi biscotti al burro da una ricetta presa da questo libro (che adoro!!!!), unendoci un cucchiaio di questa miscela inebriante...beh, credetemi il risultato è stato strepitoso, li avrei divorati tutti uno dopo l'altro, ma la coscienza (sono burrosi e calorici all'ennesima potenza!!!!!!!!!!) mi ha fermata...
Così, assaporandone ogni tanto uno alla volta (tenuti in una scatola di latta ermetica mi sono praticamente durati una settimana!!!) mi sono ritagliata diversi piccoli momenti di puro piacere.






Ingredienti:
Dosi per una quindicina circa di biscotti
100 gr burro ammorbidito
90 gr zucchero di canna chiaro per me Waves of sugar Brasil bio
1 cucchiaino di zucchero vanigliato home made, ricetta qui
150 gr farina autolievitante per me Molino Rossetto
1 cucchiaio di the mèlange S.Claus

Preparazione
Preriscaldare il forno a 170°
Sbattere il burro con lo zucchero (io ho usato il mio K.A nuovo di zecca!!!!!!!!) sino ad ottenere un composto chiaro e cremoso.
Unire agli ingredienti secchi il cucchiaio di the e incorporarli alla crema di burro per ottenere una pasta sbriciolata.
Formare delle palline e porle su una teglia foderata con carta forno, per me questa riutilizzabile di Tescoma, che ormai mi accompagna in tutte le mie preparazioni di pasticceria.
Schiacciarle leggermente con le dita, infornare a metà altezza con funzione ventilata per 15-20 minuti, devono dorarsi appena altrimenti una volta raffreddati diventano troppo duri.
Estrarre dal forno la teglia e porli su una gratella per raffreddarli; conservarli in un barattolo ermetico di latta ma anche di vetro: come dicevo si conservano anche per una settimana..se resistono...intendo se non ve li pappate prima!






Grazie ad Emozione 3 che ha permesso tutto questo, grazie ad Alessia in particolare, Gabriella, Naomi, tutte le ragazze che mi hanno fatto compagnia e sicuramente a qualcun altro di cui non ricordo il nome (scusatemi...la vecchiaia avanza) ma che ringrazio ugualmente!

Stanotte il mio contest è formalmente terminato e devo dire anche qua grazie davvero a tutte, le ricette sono tantissime, avete aderito con entusiasmo e affetto e questo mi ha fatto un piacere che neppure immaginate.
Vorrei tanto imparare a fare un pdf (mai dire mai), sperando che mio marito mi aiuti...non dispero, ma non vi prometto nulla. La prossima settimana appena Lisa del Dragonfly shop tornerà in Italia, decideremo le vincitrici!

Sperando di non essere sommersi dalla neve...vi lascio e vi auguro un felice e rilassante fine settimana
Simona